martedì, marzo 31, 2009

Un cesso di pubblicità 



Si può parlare di quasi tutto, basta trovare il modo.

Una botta e via? 


Le campagne pubblicitarie di successo sono sempre state molto riconoscibili, duravano nel tempo e permettevano alle persone di identificarsi con i personaggi dello spot.

Le campagne pubblicitarie seriali a cui siamo abituati non hanno mai realmente creato vere aspettative, una sorta di "e adesso non vedo l'ora di sapere cosa succederà".

Chi da ragazzo non ha mai giocato all'Air Guitar, di fronte ad un video rock?

Se il gioco, Guitar Hero, è un vero caso di successo per un prodotto esperienziale, io credo che anche le campagne di comunicazione, abbiano giocato un ruolo importante, per questo le cito sempre, anche se non l'ho ancora fatto qui sul blog.


Kobe Bryant rocking the mic, Alex Rodriguez and Michael Phelps dancing while ripping it up on the exhilarating new guitars, and Tony Hawk sliding in on a skateboard to play the drums. The new commercials are an extension of the "Risky Business"-inspired Guitar Hero ads starring American Idol season seven-winner David Cook and runner-up David Archuletta that aired during the American Idol season finale on May 21, 2008. Brett Ratner (Brett Ratner Brands), who directed the American Idol contestants in the earlier Guitar Hero spots, is back on board to inspire others to unleash their inner rock star. The commercials were produced by advertising agency DDB and H.S.I. Productions. (fonte Aktrez)

L'ultimo spot della serie coinvolge i Metallica che sono anche i protagonisti di una serie di eventi esperienziali.



Ci sono stati anche altri commercial di successo, come quello con Heidi Klum



Il popolare gioco è stato anche uno dei "protagonisti" dei mitici spot della Blendtec, una vera consacrazione.



Nessuno sembra resistere a Guitar Hero



Anche a Ellen piace il rock'n roll



Are you ready for Rock'n roll?

Perchè la gente non guarda la pubblicità 



Mancanza di credibilità della Unique Selling Proposition?




Mancanza di credibilità dello sviluppo narrativo e dei temi?




Mancanza di credibilità dei dialoghi?

Non si tratta di eccessi, la qualità media della pubblicità è questa. Solitamente ci concentriamo sulle campagne eccellenti, ma la maggior parte non lo sono.

Perchè è cosi difficile aprire un dialogo con i pubblicitari. Hey la fuori c'è qualcuno?

via Makethelogobigger

lunedì, marzo 30, 2009


Diego Stocco - Music From Sand from Diego Stocco on Vimeo

Campionando i suoni della sabbia Diego Stocco è riuscito a creare la perfetta colonna sonora per un video ambientato su una spiaggia.

In Italia non ci sono budget per la sperimentazione sulla comunicazione audiovisiva per la rete, quando altrove i Sound Designer riescono invece a ritagliarsi il loro spazio professionale.

Figurati a parlare alle imprese italiane della figura del Content Designer, chissà con chi se ne può parlare.

domenica, marzo 29, 2009

Brand the experience 



Cosmote, compagnia telefonica greca, invece di fare il solito spot sulla convergenza, ha commissionato all'agenzia Bold Ogilvy, uno short film per descrivere le potenzialità della combinazione dei servizi di rete fissa, mobile ed Internet.

Cosmote, Greece’s leading mobile telecommunications provider, commissioned a choir of mobile, landline phones and laptops to perform together, demonstrating the possible combinations between any two or all three means of communication.
The film was shot featuring a live choir in the biggest music hall in Athens to provide the best sound and acoustics. The choir was trained by a choreographer and a team of musicians wrote an original music score.
The film pays-off with the phrase: The most harmonic combinations between mobile, landline phones and internet on the go.

Noi siamo ancora fermi allo spot tradizionale di prodotto.

The power of dreams 



Amo gli spot di Honda a scatola chiusa, così come il lavoro di Wieden + Kennedy, un'agenzia che innova e che è sempre avanti e che ha molto da insegnare a tutte le altre.

sabato, marzo 28, 2009

The wordcam 

venerdì, marzo 27, 2009

Walking on nails 

giovedì, marzo 26, 2009

Walk this way 

Lo sviluppo delle PMI italiane 


Un tempo si parlava solo di Digital Divide, oggi il dibattito si è esteso al Knowledge Divide e al Competitivity Divide.

La velocità di reazione ai cambiamenti è diventato un elemento di sopravvivenza per le imprese che necessariamente sono costrette:
  • a fare di più con minori risorse (incrementare l'efficienza interna)
  • migliorare la competitività esterna
  • aumentare il tasso dello sviluppo innovativo
  • trovare migliori connessioni con i clienti e con tutti gli stakeholder
  • trovare vantaggi competitivi difendibili per un ragionevole arco temporale
  • focalizzare i loro sforzi su pochi obiettivi, ma ben circoscritti.
  • difendere il patrimonio di conoscenze implicite che rischia di venire dissipato
  • affrontare il problema del ricambio generazionale nel management e gestire le resistenze al cambiamento
Tutte queste cose hanno un elemento in comune: la valorizzazione della conoscenza interna ed esterna all'azienda, altrimenti definita come la Knowledge Governance.

Solo a grandi parole, ci si riempie la bocca con concetti come lo sviluppo dei talenti, la competizione nella Società della Conoscenza, ma quando si affronta il tema in azienda, nessuno ne vuole sentire parlare.

Siamo un Paese in cui gli insegnanti sono sottopagati e in cui ciò che è intangibile non assume alcun valore. Non è così che per i Paesi emergenti, che hanno fatto della valorizzazione della Conoscenza il loro punto centrale di sviluppo. Basta guardare alla Cina ( e al suo numero di laureati in ingegneria) o recarsi a Dubai per rendersene conto.

La Holding a cui appartiene la società di cui sono Partner, sta investendo in maniera molto consistente su progetti a grande respiro per la valorizzazione della Conoscenza, come elemento competitivo, ma la grande maggioranza delle aziende italiane di piccole e medie imprese, con cui siamo entrate in contatto prese dai problemi quotidiani, sembra che non ritengano che questo sia un tema sufficientemente importante.

Le imprese di ogni dimensione, con cui stiamo lavorando invece stanno affrontando in modo molto serio la progettazione del loro sviluppo.

I temi che ci vedono in questo momento maggiormente coinvolti sono:
  • la costruzione di reti di impresa per migliorare la competitività delle PMI
  • la progettazione di sistemi collaborativi per lo sviluppo di ambienti innovativi
  • la valorizzazione delle persone e l'analisi dei loro bisogni conoscitivi al fine di aumentarne la produttività e ridurre le inefficienze
  • la razionalizzazione dell'architettura ed il re-design dei processi di comunicazione a 360 gradi differenziandoli in funzione di obiettivi, target, contesti, momenti
Siamo fermamente convinti che se le medie imprese italiane aspetteranno ancora ad affrontare i temi oggi realmente strategici, nonostante i livelli di eccellenza in molti settori, sarà estremamente difficile superare il divario competitivo con altre imprese internazionali che operano in contesti dove invece a livello Sistema Paese si è perfettamente compreso il valore della Conoscenza.

Fonte dell'immagine.

mercoledì, marzo 25, 2009

Quarta conferenza di e-branding allo IULM 


CICLO DI CONFERENZE DI E-BRANDING ALLO IULM
QUARTO INCONTRO 25 marzo 2009 - ore 15.00
IULM 1 - Aula 144 - quarto piano

ONLINE BRAND IDENTITY:
ISTRUZIONI PER L'USO
  • 10:14 AM: maueebaby Iniziamo con circa 20 minuti di ritardo
  • 10:17 AM: maueebaby Stiamo provando lo streaming ma non andremo live
  • 10:18 AM: maueebaby Marco Zamperini come ogni star, si fa attendere
  • 10:18 AM: maueebaby Marco sta arrivando, sarà qui fra due minuti
  • 10:24 AM: maueebaby E' arrivato, sta raccontando una barzelletta
  • 10:24 AM: maueebaby Stiamo per incominciare
  • 10:31 AM: maueebaby La conferenza Online Brading: istruzioni per l'uso ha inizio! Il prof. Goetz presenta la quarta conferenza relativa al corso di digital branding.
  • 10:33 AM: maueebaby Zanperini: "Sono un maschio, nato il 2 agosto del 1963, ho 45 anni e sono fortunato. Ho due bambine bellissime e sono un paternalista"
  • 10:34 AM: maueebaby Zamperini: " La mamma delle mie bambine, sabato mi sposa ed è diventata una blogger anche lei, come le mie bambine"
  • 10:34 AM: maueebaby Zamperini: " Ho condotto nella mia vita una attività di personal branding, accettando la scomessa di fare di me stesso un brand"
  • 10:35 AM: maueebaby Zamperini: " Ho una rete di amici numerosissima nei social network in cui mi inserisco, quasi 3000 su facebook"
  • 10:36 AM: maueebaby Zamperini: "Su twitter condivido il flusso vitale dei miei pensieri. twitter comincia a dessere intenso riguardo al microblogging"
  • 10:38 AM: maueebaby Zamperini: " le mie conversazioni passano attraverso i blog, anche le cose più gravi come il mio infarto che mi ha privato della rete e di questa privazione ho sofferto"
  • 10:39 AM: maueebaby Zamperini: " Io faccio un uso molto modesto del mio blog"
  • 10:40 AM: maueebaby Zamperini: " Friendfeed integra i diversi stream e li propone in un unico ambiente. tutte le cose che vengono pubblicate possono essere commentate creando una metacomunicazione"
  • 10:41 AM: maueebaby Zamperini: "Con i commenti si sviluppa una vera e propria comunicaziopne. I miei link servono da imput. La stessa cosa funziona con degli aggiornamenti di status su facebook."
  • 10:43 AM: maueebaby Zamperini: " I contenuti non sono solo testuali come tutti sappiamo, video, immagini e altro.. ma esiste un mondo in cui io vengo taggato e aggiorno il mio social network. La cosa interessante è che io capisco l'immagine che la gente ha di me. Questo non sta avvenendo per le marche."
  • 10:44 AM: maueebaby Zamperini: " Ho aperto un mio canale televisivo su mogulus, in quanto sono un narcisista puro. Ripropongo il mio nick name, il mio logo ma i miei contenuti video li hanno proposti altri."
  • 10:44 AM: maueebaby Zamperini: " Su youtube sfrutto l'user generated content, ovvero i contenuti messi in rete da altri utenti."
  • 10:45 AM: maueebaby Zamperini: " Welcome to my content"
  • 10:46 AM: maueebaby Zamperini: "Siamo nel pazzo mondo dei social media. Siamo cresciuti in un mondo in cui la comunicazione era assordante dal punto di vista delle marche. Sappiamo che soltanto il 18% di campagne pubblicitarie danno dei ritorni alle imprese."
  • 10:47 AM: maueebaby Zamperini: " Una persona è esposta a 3000 messaggi pubblicitari, infatti una percentuali molto piccola crede alla pubblicità e una percentuale molto grande crede alle raccomandazioni degli altri consumatori."
  • 10:47 AM: maueebaby Zamperini: " Si può diventare amico della Barilla? é in linea la merendina 2.0"
  • 10:48 AM: maueebaby Zamperini: " se vogliamo avere una comunicazione e siamo un'azienda dobbiamo capire un pò il meccanismo perchè non è così ovvio"
  • 10:48 AM: maueebaby Zamperini: " Dobbiamo ringraziare la comunicazione cellulare che ci ha fatto capire che possiamo comunicare a distanze enormi"
  • 10:49 AM: maueebaby Zamperini: " Anche gli sms ci hanno portato allo stato attuale della comunicaziopne oggi. Pensiamo agli sms festivi, uguali in forma virale per tutta la rubrica. Nella rete sociale questi meccanismi sono gratuiti."
  • 10:50 AM: maueebaby Zamperini: " Tutte le volte che il consumatore interagisce con l'azienda in realtà involontariamente rilascia delle informazioni preziose alle aziende"
  • 10:51 AM: maueebaby Zamperini: " Google ci regala una casella e-mail da 2 giga. Figo! Ma ci legge tutte le mail."
  • 10:52 AM: maueebaby Zamperini: " Gli utenti di facebook lo usano tanto, è un bel sistema only one, in un solo programma trovo molto, i miei amici, le foto, la chat, il video. Io sviluppo il mio profilo di attenzione oltre a manifestarmi come individuo e come potenziale consumatore"
  • 10:53 AM: maueebaby Zamperini: " Ecco perchè la pubblicità sui social network costa molto di più che sulla rete. Un banner lo posso eliminare automaticamente, mentre all'interno di un social network è più difficile, sono all'interno di un meccanismo di ingaggio."
  • 10:54 AM: maueebaby Zamperini: " Sul web cè anche il lato oscuro della comunicazione, non è più la marca, l'azienda che comunica se stessa ma ci sono tante persone che comunicano. Il monitoraggio delle conversazioni attorno ai prodotti non è così direttamente ricercabile."
  • 10:55 AM: maueebaby Zamperini: " I mototir di ricerca nel migliore dei casi indicizzano il 15% dei conetnuti di internet. E l'85%?? rimane oscuro a noi"
  • 10:56 AM: maueebaby Zamperini: " L'85% è fatto di siti non indicizzati. Ecco la fortuna di avere un social network"
  • 10:57 AM: maueebaby Zamperini: "ormai il 34% degli utenti di internet esprime pareri sui prodotti e sulle aziende. Cè una percentuale elevate di persone che credono all'opinione dei blogger, esistono dei blogger che sono diventate vere e proprie autorità."
  • 10:58 AM: maueebaby Zamperini: " Le aziende hanno una certa difficoltà a rapportarsi a queste conversazioni nei blog che parlano di loro e si rapportano ad essi come fanno con i giornalisti."
  • 10:59 AM: maueebaby Zamperini: " La comunità di blogger è fatta di chi scrive e tiene il blogger ma anche da chi lo legge, lo consulta, lo commenta. Quindi è un rapporto molto diverso dalle classiche RP"
  • 11:01 AM: maueebaby Zamperini: " Luca Luciani , ex amministratore delegato di telecom italia Mobile, in una conferenza cita un personaggio celebre come Napoleone a waterloo indicando il modo per essere vincenti. Grande floop, dato che la conferenza è stata ripresa e messa in onda su youtube"
  • 11:03 AM: maueebaby Zamperini: " Cosa fa Telecom Italia? Và da youtube e gli intima di chiudere il video. Youtube toglie il video e in pochissimo tempo il video viene messo su tutti i social network con una forza virale potentissima. Risultato: il video è stato visto da tutti."
  • 11:03 AM: maueebaby Zamperini: " é semplice ed istantaneo condividere die contenuti, ciò significa che siamo sempre esposti"
  • 11:06 AM: maueebaby Zamperini: " Ci confrontiamo con le generazioni dei piccoli mostri che crescono. Ieri in macchina con le mie bambine (12 e 7 anni) e un ragazzo di 18 anni, che ha fondato la sua azienda a 14 anni. questo ragazzo guardava la mia bambina che giocava con suo I-phone e pensava a come sono avanti le mie bimbe. E lui? a 14 anni ha fondato un'azienda."
  • 11:07 AM: maueebaby Zamperini: " La nuova generazione è nata online, usano la rete normalmente e si allarmano se non la possono usare. Anche la scelta dei posti di villeggiatura è determinata dalla possibilità di connettersi, di essere online"
  • 11:08 AM: maueebaby Zamperini: "Microsoft Messenger è utilizzato da tutti"
  • 11:09 AM: maueebaby Zamperini: " Ragazzini che usano socialnetwork hanno in media molti più amici online di quelli che hanno all'interno della loro classe"
  • 11:09 AM: maueebaby Zamperini: "La comunicazione di marca vuole agganciare gli orientatori di tendenza all'interno dei social network utilizzati dai ragazzini"
  • 11:11 AM: maueebaby Zamperini: "Prima di tutto bisogna ascoltare. Ascoltare non significa fare intellingence ma vuol dire entrare dentro i social network, ovvero stabilire delle relazioni tra persone con delle altre persone"
  • 11:12 AM: maueebaby Zamperini: " Siate voi stessi anche nella rete con il vostro marchio. Allora entro su facebook dicendo "Ciao sono Dixan diventa mio amico""
  • 11:14 AM: maueebaby Zamperini: "Ci sono poi quelli che dovrebbero umanizzare un prodotto, è dura. Alcune multinazionali invece creano delle personalità finte che entrano nei social network come impiegati dell'azienda e fornivano un servizio di risposte ai problemi sui prodotti, sulle lamentele degli utenti riguardo l'azienda. Queste identità fittizie sono stata subito riconosciute"
  • 11:16 AM: maueebaby Zamperini: " Io uso i social network per il mio lavoro, io nella rete sono me stesso, non ho una personalità fasulla, ma cè chi non ci crede che sono io"
  • 11:17 AM: maueebaby Zamperini: " In Italia non è credibile che un capo si metta in gioco in rete in prima persona, mentre ina ltri paesi è una cosa normalissima"
  • 11:18 AM: maueebaby Zamperini parla del funzionamento di twitter, della gente che ha tanti follower ma segue contemporaneamente tanti messaggi di altri
  • 11:19 AM: maueebaby Zamperini: "Gestire in maniera adeguata una comunicazione online su un social network è tanto dispendioso. Dobbiamo far fare in maniera trasparente questo lavoro a delle persone"
  • 11:21 AM: maueebaby Zamperini: " Le aziende vogliono avere una presenza pervasiva online, allora devono far gestire la loro comunicazione a delle persone che si dedichino completamente a questo lavoro"
  • 11:22 AM: maueebaby Zamperini: " I canali sono sempre più indistinguibili, le barriere sono sempre meno rigide. Fino a qualche tempo fà canali diversi richiedevano strumenti, linguaggi diversi. Oggi non so se sia vero questo. Francamente siamo in un momento di transizione"
  • 11:22 AM: maueebaby Zamperini: " le nuove generazioni distinguono sempre meno i media tra di loro"
  • 11:23 AM: maueebaby Domanda dal pubblico: "
  • 11:24 AM: maueebaby " A questo punto cosa consiglia per le aziende che vogliono pubblicizzare il proprio prodotto in un social network? "
  • 11:25 AM: maueebaby Zamperini: "La risposta ancora non è certa. Per la mia sensibilità di consumatore, io cerco di non fare amicizia con personalità fasulle, quindi non farei amicizia con la marca x ma con una persona vera, reale della marca x"
  • 11:26 AM: maueebaby Zamperini: " Altre persone però pensiano sia bello fare amcizia con un marchio, magari uan marca entrante, che vuole far conoscere il suo prodotto"
  • 11:27 AM: maueebaby Zamperini: "Però ci devono essere dei volti, io mi devo interfacciare con dei volti dell'azienda"
  • 11:29 AM: maueebaby Zamperini: "L'azienda non può rinuciare al controllo, al controllo di tutta la sua comunicazione, se voglio costruire un contatto umano."
  • 11:30 AM: maueebaby Zamperini: " Due esempi di marchi innovativi: red bull e apple."
  • 11:32 AM: maueebaby Zamperini: " Apple ha creato l'i-pod, ma la tecnologia era già nota, esistevano già dei player mp3. La loro invenzione è stata quella di colorarli."
  • 11:34 AM: maueebaby Zamperini: " Nel 1927 la Kodak face lo stesso, si inventò le macchine colorate. Apple non aveva niente di nuovo, copiò un'idea di marketing di anni fà. "
  • 11:36 AM: maueebaby Zamperini: " Se compro musica su apple io non posso condividerla. Ci sono dei consumatori indignati? No. perchè? Apple è cool e può fare tutto semplice"
  • 11:38 AM: maueebaby Zamperini: " Molte aziende oggi usano il passaparola che tramite la rete è potentissimo, molto rapido. Pensiamo al caso Infostrada, che è riuscita a crearsi in poco tempo una rete di clienti tramite netmarketing
  • 11:44 AM: maueebaby Zamperini: " Nel giro di un mese il posizionamento di marca è salito notevolmente grazie alla rete, nella quale si era aperta una conversazione"
  • 11:45 AM: maueebaby Domanda dal pubblico: " Telecom Argentina raggiunge questo risultato solo treamite la rete?"
  • 11:46 AM: maueebaby Zamperini: "No, hanno fatto alcuni passaggi in tv e poca cartellonistica ma la maggior parte è stata fatta tutta online"
  • 11:47 AM: maueebaby Zamperini: "Questo in Argentina dove non cè una diffusione di banda larga, non cè un livello eccessivo di ricchezza"
  • 11:49 AM: maueebaby Zamperini: " Una marca riesce a catturare l'innovazione lungo tutte le assi su cui si manifesta la customer experience con la stessa: mercato di presenza, offerta/prodotto, momento dell'acquisto, utilizzo, comunicazione, servizio post-vendita."
  • 11:50 AM: maueebaby Zamperini racconta delle creazioni collettive di idee, di prodotti e cita il caso della 500 Fiat.
  • 11:53 AM: maueebaby Zamperini: " Gli scenari di utilizzo dei prodotti non sempre sono ovvi. Pensiamo per esempio al servizio sms. All'inizio questo non era compreso nel servizio di telefonia mobile ma era un servizio aggiuntivo. Le tastiere dei telefonini vengono fatte con le lettere dell'alfabeto però. Ma i consumatori si innamorano del servizio sms, anzi ne abusano"
  • 11:54 AM: maueebaby Zamperini: " é possibile utilizzare i canali digitali anche in questo senso per aggiornare o semplificare gli utilizzi di un prodotto"ù
  • 11:57 AM: maueebaby Zamperini: " Cè anche chi delega alla community una parte dei servizi post-vendita"
  • 11:59 AM: maueebaby Zamperini: " Pensiamo al sito della Vodafone e al suo customer care 190, un chiaro sito di servizi. Recentemente la Vodafone ha aperto il sito Vodafone lab con l'intento di creare una community, mentre gli utenti di vodafonelab considerano il nuovo sito come un'estensione del sito 190. Questa è una prova del fatto che se noi riusciamo a dare spazio a delle persone, le perosna se lo prendono, e questo sino a poco tempo fa non era scontato per nulla"
  • 12:00 PM: maueebaby Domanda dal pubblico: "Il nuovo sito di Vodafone, che è fallito, che implicazioni ha per l'azienda?"
  • 12:01 PM: maueebaby Zamperini: "Notevoli. Questa è stata un'iniziativa che non ha considerato la strategia di relazioni con i clienti Vodafone, non considerando i difetti che Vodafone aveva nel rapportarsi con i suoi cleinti. Ecco perchè il nuovo sito è diventato un'estensione del servizio 190"
  • 12:02 PM: maueebaby Zamperini: "Dobbiamo ricordarci che siamo comunque in un momento di transizione e non tutte le aziende, quelle grandi in particolare, sono pronte a confrontarsi attivamente con la loro clientela"
  • 12:04 PM: maueebaby Zamperini: " Nuovi strumenti del marketing mix: wikification, sensory branding, mobile marketing, situation placement, cause marketing, blogging. L'azienda deve far innamorare il cliente del suo marchio. Il cliente deve poter dire "Io amo il mio Mac"".
  • 12:08 PM: maueebaby Zamperini: " Noi stessi siamo sempre più sensoriali a tutto, al touch del nostro cellulare, al suono dell'accensione del mio pc. Il telefonino è il terzo oggetto che se viene dimenticato a casa, si torna a prenderlo."
  • 12:09 PM: maueebaby Zamperini: "La transizione dell'indispensabilità del telefonino nella vita di una persona è una cosa che è avvenuta molto rapidamente se ci pensiamo"
  • 12:12 PM: maueebaby Zamperini: " Nel momento in cui io voglio fare pubblicità attraverso un telefonino la tentazione è molto forte. SmS!"
  • 12:13 PM: maueebaby Zamperini: " Il telefonino ormai è un oggetto quasi intimo. Chi fa comunicazione può dire di raggiungermi con un sms? Non è detto, spesso non è ben accolto, insopportabile, intrusivo, è come se uno mi sbirciasse"
  • 12:15 PM: maueebaby Zamperini: " La tecnologia quindi và utilizzata con criterio, in maniera utile."
  • 12:17 PM: maueebaby Zamperini: " Ricevere un sms su un mio acquisto con la mia carta di credito forse può essere utile"
  • 12:19 PM: maueebaby Zamperini: " Esempi del coinvolgimento sensoriale sul senso dell'olfatto. Per esempio Wall Mart ha fatto un esperimento in cui nei suoi supermercati si diffondeva un profumo di pane appena sfornato e i consumatori venivano presi da una smania di acquistare il pane"
  • 12:21 PM: maueebaby Zamperini: "Kellogs invece studia la croccantezza dei suoi cereali e studiano attraverso dei focus group il suono del crock dei loro cereali in modo che il loro prodotto potesse sembrare fresco attraverso il suono."
  • 12:23 PM: maueebaby Zamperini: " L'utente non è dispsoto a subire tempi di attesa, per esempio il caricamento delle sue applicazioni. La Microsoft ultimamanete ha recuperato, era rimasta indietro in questo campo"
  • 12:25 PM: maueebaby Zamperini: " Cominciano ad esserci tanti ambienti di collaborazione tra lo sviluppatore software e il progettatore del design."
  • 12:26 PM: maueebaby Zamperini: " Il nostro problema è che il nostro percorso di carriera è molto selezionato e non espande a 360° la conoscenza. Ma il mondo cambia"
  • 12:28 PM: maueebaby Zamperini: "Oggi il problema sono i marchi che vogliono creare delle community. Ma le community esistono indipendentemente dal marchio, non è il marchio a crearle. Le persone parlano con te se tu hai voglia di ascoltarle."
  • 12:30 PM: maueebaby Zamperini: " L'azienda e il marchio devono chiedersi allora se hanno voglia di ascoltare quello che si dice di loro nelle community."
  • 12:31 PM: maueebaby Zamperini: " Esistono community ovvie e conosciute riguardo detemrinati marchi, altre community non ovvie e non consciute su prodotti più o meno conosciuti"
  • 12:34 PM: maueebaby Zamperini: " Nella catena delle fasi della vita di un'azienda ci sono una serie di momenti in cui si può estendere il sistema oltre l'azienda."
  • 12:35 PM: maueebaby Zamperini: "Alla fine anche un'azienda si comporta come una community, anche se in un'azienda la fiducia è data come prerequisito"
  • 12:38 PM: maueebaby Zamperini: "Poche aziende sviluppano le loro idee relazionandosi con il loro esterno, quindi poche sono le aziende veramente innovative"
  • 12:39 PM: maueebaby Zamperini: " Cisco per esempio dà ai suoi dipendenti la possibilità di generazione di idee. Ma pensiamo alla personalizzazione delle scarpe Nike o della 500 Fiat."
  • 12:42 PM: maueebaby Zamperini: "pensiamo ad Ikea: non è detto che la qualità sia sempre un valore. Vi sfido a smontare un mobile Ikea e rimontarlo"
  • 12:44 PM: maueebaby Zamperini: " P&G collaborano con dei centri di ricerca interni ed esterni all'azienda. Loro hanno abbattuto di almeno un terzo i costi di ricerca dei loro prodotti"
  • 12:46 PM: maueebaby Zamperini: " Quando i consumatori collaborano con l'azienda allo sviluppo del prodotto, diventano loro stessi i migliori testimonial del prodotto. "
  • 12:48 PM: maueebaby Zamperini: " Questi meccanismi di ingaggio funzionano all'inizio, che si parla della novità, o funzionano sempre? quel'è l'alternativa?
  • 12:51 PM: maueebaby Zamperini: " Rimane il dubbio se queste tecniche funzionino o si tratti di casi fortunati di volta in volta. "
  • 12:53 PM: maueebaby Zamperini: "Alla fine l'effetto più forte è quello di creare comunque delle relazioni permanenti con il cliente che è più costoso ma anche più interessante e importante per qualunque business, invece creare dei momenti di attenzione che non permangono nel tempo"
  • 12:54 PM: maueebaby Zamperini: " é dispendioso creare nuove rete per una nuova campagna, è meglio usare al meglio quelli già esistenti"
  • 12:55 PM: maueebaby Zamperini: "Le campagne virali non funzionano comunque e allo stesso modo per tutti i prodotti, bisogna essere bravi, bisogna dare la sensazione di.... come la Apple"
  • 12:56 PM: maueebaby Zamperini: " I consumatori cominciano ad essere sensibili ai temi etici, quindi le imprese devono adeguarsi a questa loro esigenza etica che diventa sempre più crescente"
  • 12:56 PM: maueebaby Domanda dal pubblico: "Nella community mi devo creare un nemico?"
  • 12:58 PM: maueebaby Zamperini: " Il caso più bello è quello di Nike che con il marchio Converse è nemica di se stessa. La Nike si è creata un'antagonista. Pensiamo a Mac VS Pc. Ma il nemico è una figura che ha sempre funzionato"
  • 12:59 PM: maueebaby Zamperini: "Le mie slide saranno disponibili su Slide Share e vorrei creare una conversazione con voi un feedback"
  • 1:00 PM: maueebaby Domanda dal pubblico : " Può spiegare come faccio a crearmi un lavoro su internet? "
  • 1:03 PM: maueebaby Pubblico: " Bisogna avere due cose: l'idea e il cuore. "
  • 1:04 PM: maueebaby Zamperini: " La cosa straordinaria è che la mia bambina, che fà parte della nuova generazione, ha una certezza che la sua audience è il mondo"
  • 1:06 PM: maueebaby Zamperini: " Il ragazzo di cui parlavo prima non è una ragazzo prodigio, è solamente un ragazzo che voleva vivere un'esperienza e così ha provato e iniziato il suo piccolo business"
  • 1:07 PM: maueebaby Prof. Goetz: " E le resistenze in azienda? "
  • 1:08 PM: maueebaby Zamperini : " Anche quando le tecnologie sono semplici, la conoscenza è diffusione, abbiamo la larga banda, ci sono delle resistenze da parte dell'azienda nel momento in cui si propone l'utilizzo più strutturato della promozione attraverso i nuovi strumenti. "
  • 1:09 PM: maueebaby Zamperini : " Ultimamente anche i casi di crisi aziendali sono tutti stai rimbalzati sui media tradizionali dopo essere stati distribuiti dalla rete."
  • 1:09 PM: maueebaby Zamperini: "Si pensi al caso di Luca Luciani e del Carrefour di Assago"
  • 1:13 PM: maueebaby Domanda dal pubblico : " Come la brand image non deve avere la meglio sulla brand idea?"
  • 1:14 PM: maueebaby Zamperini: "Lo scopriremo solo vivendo, per adesso le posso dire che cè un grosso costo a non avere una presenza credibile e certa in rete"
  • 1:14 PM: keigo wow, che novità. Peccato le avessi già dette io - signor nessuno - mesi fa.
  • 1:16 PM: maueebaby Non abbiamo risposta per il signor anonimo. Hai una domanda più struttrata?
  • 1:18 PM: maueebaby Zamperini: " Il rpoblema della reputazione di un marchio è gestire quello che è il marchio e quello che gli altri dicono sul marchio. é quello che io faccio in internet con la mia personalità, con la mia persona, mi distribuisco su tutti i canali con il mio brand Marco Zamperini."
  • 1:20 PM: maueebaby Zamperini: " In generale mi sembra sensato usare tutto ciò che riesco ad usare per generare conoscenza del mio prodotto, ma questo non vale per tutti i tipi di prodotto"
  • 1:22 PM: maueebaby Zamperini: "Sistemi come il microblogging è molto più misurabile rispetto alla media list, perchè qui i miei utenti scelgono di essere i miei follower. io vedo se le persoen commentano i miei post o scelgono di togliermi l'amicizia."
  • 1:25 PM: maueebaby Domanda dal pubblico : " Devo avere però un evento tangibile dietro la mia community?"
  • 1:25 PM: maueebaby Zamperini: "Assolutamente si, anche se chi ha creato le community non pensava che ci sarebbero stati degli eventi reali"
  • 1:27 PM: maueebaby Zamperini: " Non è sempre vero il detto anche se se ne parla male purchè se ne parli"
  • 1:28 PM: maueebaby La conferenza è terminata.
  • 1:28 PM: maueebaby L'ultimo incontro sarà il 1aprile dove parleremo di social advertising, con special guest Emanuele Colli di Microsoft.
  • 1:28 PM: maueebaby Grazie dell'attenzione a tutti.

martedì, marzo 24, 2009

After the rain 

Divario digitale e competività 


Esiste un divario che difficilmente potrà essere colmato e riguarda la capacità che hanno alcune persone o organizzazioni di essere sempre costantemente avanti agli altri.

Non si tratta di una particolare qualità, ma di una serie di circostanze, come ben spiega Malcolm Gladwell nella suo libro Outliers.

Il talento, le capacità personali, l'intuito, la creatività sono doti importanti, ma non sono sufficienti per avere successo.

Malcolm Gladwell scrive di un divario competitivo che deriva dall'esercizio, e dalla pratica citando diversi esempi.

Wolfgang Amadeus Mozart, è stato sicuramente uno dei più grandi geni della musica di tutti i tempi, ma ha anche iniziato molto presto. A quattro anni già suonava, tuttavia, il suo primo capolavoro è stato composto all'età di 21 anni, quando si era esercitato per almeno 10.000 ore.

Gladwell cita anche il caso dei Beatles, un gruppo che ha fa fatto la storia della musica moderna, che deve il suo successo alle menti di Lennon, Mc Cartney e Harrison, ma che nel periodo tra il 1960 ed il 1962 ha avuto modo di suonare nei locali di Amburgo per otto ore ogni notte, per sette giorni su sette, collezionando 1.200 performance in 270 notti.

Le stesse dinamiche hanno luogo sui media digitali. I pionieri di Internet hanno avuto modo di sperimentare le dinamiche della comunicazione interattiva e conoscono in modo molto approfondito e per esperienza diretta ciò che un osservatore esterno farebbe molto fatica a comprendere attraverso i libri e l'analisi scientifica.

Quando ho più volte ripetuto che è importante per le aziende fare sperimentazione mi riferivo alla possibilità di ottenere un vantaggio competitivo legato ad un divario che difficilmente potrà essere colmato da altre imprese che hanno un "monte ore/persona " molto inferiore in termini di sperimentazione diretta.

Le imprese che poi hanno un management di età più avanzata avranno un'ulteriore difficoltà a competere sui mercati e sui media digitali rispetto a quelle gestite da manager più giovani, che si sono formati culturalmente con Internet.

Quando la generazione dei nativi digitali comincerà a crescere in termini quantitativi e quando il divario digitale, sarà soprattutto culturale (generazionale), i problemi delle aziende che si dimostrano restie ad innovare i loro processi di comunicazione e di connessione con i loro pubblici. si amplieranno ulteriormente.

Le agenzie di comunicazione che aspettano a sperimentare nuove modalità di comunicazione fintanto che il mercato della comunicazione digitale non sarà cresciuto a sufficienza, stanno facendo un errore strategico molto grave. Rischiano che il divario con le agenzie più innovative non venga mai più recuperato.

L'immagine è di Eppsnet

lunedì, marzo 23, 2009

Tourism 2.0 


Ho aggiornato la mia presentazione sul Tourism 2.0 che ho preparato per il Master internazionale in Tourism Management dello IULM.

Sto preparando ora per una prossima lezione alcuni approfondimenti sul tema della relazione tra la Visual Perception e la formazione delle preferenze di acquisto per alcuni servizi turistici, ma secondo un approccio di marketing strategico, (non quello tradizionale che afferisce alle neuroscienze.) Parleremo anche della decostruzione dei servizi turistici ed il loro "rimontaggio" in modalità collaborativa.

sabato, marzo 21, 2009

Cloud Seeding 


The Seed from Johnny Kelly on Vimeo.

Il Cloud seeding [inseminazione delle nuvole] è una tecnica che rientra tra le modificazione climatiche e che mira a cambiare la quantità ed il tipo di precipitazione attraverso la dispersione in atmosfera di sostanze chimiche che fungano da condensatori per la formazione di nubi o nuclei di ghiaccio, in modo da alterare i processi microfisici all'interno delle nubi stesse. (Wikipedia)

In rete, fare cloud seeding, significa anche disseminare sui Social Media, contenuti volti a permettere la creazione di nuovi movimenti di pensiero al fine di diffondere idee innovative che possano essere in grado di rompere schemi mentali e paradigmi consolidati, ma obsoleti.

Disposable films 


It never rains in Los Angeles from Disposable Film Festival on Vimeo.

Non c'è budget. Quante volte le aziende utilizzano la mancanza di fondi come scusa per non innovare. Oggi la rete permette di realizzare progetti straordinari contenendo i costi, ma questo non dovrebbe essere un pretesto per non pagare la creatività e la strategia.

Ci sono movimenti culturali e festival che stanno lavorando alla creazioni di nuove correnti artistiche. Tra questi il DFF che sta portando avanti la sperimentazione sui "disposable films".

"The DFF was created in 2007 to celebrate the best of disposable video: short films made on non-professional devices such as one-time use video cameras, cell phones, point and shoot cameras, webcams, and other inexpensive, readily available video capture devices. With people everywhere posting videos online, we felt the time was right to draw attention to the creative potential of this new mode of filmmaking. Far beyond its initial roles for video blogging and documentation, the DFF offers a forum to display how disposable media can be used for creative purposes. The DFF hosts screenings, competitions, and other events to showcase the best work within the disposable genre."

Il lavoro di format scouting mi aiuta a trovare nuove strade per l'utilizzo della rete per creare nuove modalità espressive per la comunicazione di impresa.

venerdì, marzo 20, 2009

Internet come strumento per cambiare il mondo 


Stand By Me | Song Around The World from Concord Music Group on Vimeo

Dedicato a tutti quelli che dicono che Internet non serve a niente.

Shut up and take me out 



Peccato per la scarsa qualità delle immagini del video che non valorizza il lavoro di Dj Alias JY, uno dei mashupper più apprezzati sulla scena internazionale. Presumo che il videomashup sia di Kliz9.

Per chi non li avesse riconosciuti, questi sono i pezzi re-mixati:

The Ting Tings - Shut Up And Let Me Go
Franz Ferdinand - Take Me Out
Aretha Franklin - Deeper Love
Marrs - Pump up the Volume

Stay tuned.

10 miti sul Social Media Marketing 


Il Social Media Marketing è il tema dell'anno per il 2009. Una recente ricerca di Forrester rileva che il 53% delle aziende intervistate hanno dichiarato di aumentare il budget dedicato a tale attività proprio nel periodo caratterizzato da una forte crisi economica.

Di Social Media Marketing non se parla più solo sui blog e nei gruppi di discussione, ma anche nei media mainstream. Aumentando il numero di persone che se ne occupano in modo più o meno professionale, cresce di conseguenza anche la confusione, tanto che si stanno radicando dei miti che è opportuno sfatare fin da subito
  1. Il Social Media Marketing è gratis o comunque costa poco - Non c'è dubbio che sono attività di comunicazione relazionale che se ben gestite possono portare a ottimi risultati, ma solo se sono stati definiti in modo preciso gli obiettivi e gli ambiti. Il fatto che gli investimenti monetari siano inferiori a quelli delle azioni di comunicazione tradizionale dipende anche da come gli investimenti sono misurati. Le attività di Social Media Marketing sono "time consuming" per questo è necessario considerare che il tempo è un fattore che ha un valore economico che deve essere quantificato, sia che le attività vengano svolte internamente, sia che vengano esternalizzate a consulenti e società specializzate.
  2. Il Social Media Marketing può sostituire le attività di comunicazione tradizionale - In rete, ma anche fuori rete, si tende a parlare di prodotti, di marche già conosciute. - Costruire un equilibrato piano di comunicazione significa integrare una pluralità di mezzi on line ed offline. La creazione di valore di marca richiede un approccio trasversale a 360 gradi.
  3. Al Social Media Marketing possono essere destinati i budget residuali di comunicazione - Il Social Media Marketing, come tutte le attività, deve essere gestita strategicamente - Gli investimenti possono essere graduali e scalabili, ma c'è un lavoro di prepararazione da cui non si può prescindere che riguarda, le attività di ascolto attivo, le attività di information design, le attività di progettazione dei contenuti differenziati in base agli interlocutori a cui sono rivolti, le attività per la costruzione della presenza online, le attività di monitoraggio e di aggiustamento, le attività di collegamento dei processi di comunicazione ai processi di business, le attività di analisi dei risultati, tanto per citare in modo non esaustivo, quelle principali. Creare un serio piano di Social Media Marketing richiede professionalità che hanno un costo.
  4. Le attività di Social Media Marketing richiedono una società specializzata - Se è vero che il Social Media Marketing richiede delle competenze molto specifiche che non tutte le agenzie tradizionali di comunicazione hanno, è anche vero che queste attività non possono in nessun modo essere delegate completamente all'esterno. Richiedono la partecipazione diretta e il coinvolgimento dell'impresa a partire dall'altro management, in modo che il processo di comunicazione relazionale abbia luogo senza intermediari e venga portato avanti con voce personale. I blog e le comunità gestite da società specializzate per quanto propongano contenuti editorialmente impeccabili, spesso vengono percepiti dagli utenti della rete come poco autentici. La mission delle imprese (non editoriali )non è quello di creare contenuti tout court, ma di ritrovare un modo autentico di creare connessioni con i loro pubblici attraverso lo storytelling.
  5. Il Social Media Marketing può essere gestito dalle aziende internamente - Se è vero quanto scritto al punto quattro, è anche vero che ci sono attività che è meglio vengano gestite esternamente. Si sono sviluppate competenze molto specifiche per il monitoraggio della Brand Reputation, per il Media Building Design, per la produzione di audiovisivi di rete, per il Search Engine Marketing e per le strategie di findability . Vale sempre la regola che le attività non strategiche è opportuno che vengano esternalizzate.
  6. Il Social Media Marketing può aumentare la visibilità - Può anche essere vero, ma creare una presenza evoluta online non può ridursi ad una mera occupazione di spazi in rete. Essere on line significa creare valore e partecipare. Il tasto hide di Friendfeed è l'equivalente del telecomando, ci vuole un secondo per cambiare canale.
  7. Il Social Media Marketing può far largo uso degli User Generated Content - Se fare uso degli User Generated Content significa cercare di esternalizzare i costi di marketing, l'insuccesso è garantito. Se invece significa saper trarre ispirazione dalla creatività diffusa delle persone, coinvolgere gli utenti nel processo di marketing, avere un quadro molto interessante su come le persone percepiscono una marca ed i suoi prodotti e servizi allora possono offrire moltissimo a chi li sa utilizzare in modo corretto.
  8. Il Social Media Marketing richiede la produzione di contenuti ad hoc - Se distribuire i materiali a disposizione di un'impresa così come sono (vedi lo spot) spesso non funziona, non sempre è necessario progettare contenuti ex novo. E' invece opportuno fare un'analisi dei contenuti a disposizione per comprendere quali possano essere utilizzati per i Social Media, quali quelli da adattare e quali da produrre appositamente. Per quanto concerne il contenuto prevale sempre la regola del "create once publish everywhere" rendendo quindi necessaria una strategia di content management.
  9. Il Social Media Marketing è per tutti - Non ci sono particolari barriere all'accesso, ma esistono forti barriere al successo si. Inoltre non è necessariamente utile per tutte le imprese. Nella maggior parte dei casi il Social Media Marketing, richiede la predisposizione di strategie di change management.
  10. I miti sul Social Media Marketing sono solo dieci - Sono invece molti di più e devono essere demoliti. E' infatti necessario affrontare il dibattito sui Social Media con una ventata di realismo, collocandosi a metà tra i detrattori e i sostenitori ad oltranza
Solo un approccio non ideologico ai Social Media, ci permetterà di comprenderne le opportunità, ma anche i limiti per strategie di comunicazione finalmente più mature e responsabili.

martedì, marzo 17, 2009

Quando la pubblicità supera l'autoreferenzialità 



Ingrandire il logo per renderlo più visibile non migliora necessariamente la comunicazione. Non è indispensabile parlare sempre di prodotto, si può anche parlare attraverso il prodotto.

Raccontare un brand 


Origami In the Pursuit of Perfection from MABONA ORIGAMI on Vimeo.

Asics è un brand giapponese che l'agenzia Nordpol+Hamburg ha deciso di raccontare in modo molto coerente scegliendo con cura la tecnica narrativa, in modo che anch'essa insieme alla storia siano in grado di esprimere al meglio i valori del brand.

La scelta di trasformare l'Origami in uno stop motion movie, si è rivelata perfetta. (Fonte PSFK Shangai).

lunedì, marzo 16, 2009

Blogging in Africa 


Liberia's Blackboard Blogger from WhiteAfrican on Vimeo.

Cosa succede se abiti in Africa in un luogo dove non ci sono connessioni Internet?

Con un po' ti fantasia ti ingegni e puoi creare un servizio di microblogging analogico, lanciare un modello pubblicitario, anche se ciò che hai è solo una lavagna.


Che sia di lezione per chi pensa che la tecnologia sia il punto di partenza. Non lo è mai.

L'elemento centrale è saper intercettare un bisogno e trovare una soluzione compatibile con le risorse dei tuoi pubblici. (via AfriGadget)

sabato, marzo 14, 2009

Funk 2.0 



Thru You è un progetto nato in rete, una funk-band collaborativa.

venerdì, marzo 13, 2009

Radio Staff Mashup 



Meraviglioso mashup di Ben Double di un pezzo di Craig David, con un brano dei Client e citazione del refrain da Let's Dance di David Bowie (via Mashuptown)

Le strade della creatività 

Creative Global Chain 


IDEO Global Chain Reaction from IDEO Labs on Vimeo.

La creatività oggi è una catena a reazione che coinvolge le persone, non l'idea di un pensatore che opera in una torre d'avorio.

giovedì, marzo 12, 2009

L'interfaccia liquida 



Nell'era della modernità liquida, non solo i rapporti diventano liquidi ma anche il futuro delle interfacce è liquido.

Idee di seconda mano 


Anche in pubblicità non si butta via niente. (via Joelapompe)

La credibilità della pubblicità 



La pubblicità ha il dovere di fare un profondo lavoro di introspezione.

Non si può sempre cavalcare ogni tipologia di "tigre", passare di moda in moda, utilizzare concetti alla leggera, se si vuole costuire un valore di marca sostenibile.

Di seguito la tabella con i valori nutrizionali del Single Kentucky Bourbon Burger (via Adfreak)


Oggi le persone sono molto attente ai messaggi pubblicitari. Si fa presto a dire "mangia responsabile" se vendi un hamburger.

" Will you buy this stupid fucking piece of shit?" 



Satira, marketing virale, io non l'ho ancora capito, ma questo video di The Onion sta facendo il giro del mondo. Che farà Sony, starà al gioco oppure no?

martedì, marzo 10, 2009

My, future, your future 



"E' nel momento di crisi la migliore occasione per fermarsi a pensare per progettare il nostro futuro." (Maurizio Goetz)

I percorsi della passione e del desiderio 


E' difficile descrivere la passione. Wikipedia prova a darne una definizione che ci offre diversi spunti di riflessione.

Passione deriva dal termine latino patior, che significa soffrire, provare o patire. In altre parole, si tratta di un insieme di condizioni caratteristiche di un atteggiamento passivo dell'individuo, per opposizione agli stati di cui si è attivamente la causa. Tale senso del termine è rimasto ed un nuovo significato ne è derivato: la parola passione è adoperata difatti, oggigiorno anche per riferirsi ad un'emozione che è più forte di noi, che in un certo senso si subisce, come nell'espressione "avere una passione per qualche cosa".

La passione amorosa è il paradosso che vede la ragione scontrarsi con il desiderio dell'altro.Il bisogno della presenza è così forte da trasformarsi in assenza, questo proprio perché la sensazione che soggiace al sentimento passionale è il pensare di non conoscere mai abbastanza l'oggetto dei propri desideri.

L'oggetto/soggetto passione è indecifrabile e mai conoscibile fino in fondo. Se si tratta di una persona spesso si pensa: " i suoi occhi mi dicono tutto ma non arrivo mai alla soluzione", "lo sento". Un enigma, un mistero che mai finirà. La passione è una "stregoneria" da cui non si può fuggire. La passione è qualcosa che si subisce ma per quanto razionalizzata è impossibile sfuggirvi. Il classico finale è la morte per delitto passionale, come ultimo ricongiungimento di due soggetti che mai fino in fondo hanno potuto fondersi, se non attraverso la dolce morte. La passione è amore.

La pubblicità spesso utilizza il termine passione, ci gira intorno, ma un conto è descrivere un sentimento, molto diverso è rendersi artefice di un'emozione autentica.

La passione è amore, è tensione, che non si dice, ma si dimostra. Non si può costruire a tavolino e non è frutto di una strategia. C'è o non c'è.

Passione è prendersi cura, ascoltare ogni voce in grado di migliorarti, è svegliarti al mattino con la gioia di poter continuare a fare quello che fai.

Passione è divorare, masticare, riflettere su ogni tipo di informazione che riesci a trovare, la passione è incontenibile.

Passione è pensare sempre al dopo, ma anche assaporare il presente. Ti fa diventare un predicatore e ti rende molto convincente.

La passione è contagiosa si trasmette come un sorriso e colpisce le persone nell'anima e nello stomaco.

La passione non dice mai basta.

domenica, marzo 08, 2009

The crisis: introspection for Leaders 

Brand Introspection 


Ascolto, conversazioni, dialogo sono le parole chiave che si possono trovare in tantissimi documenti e presentazioni disponibili in rete sul marketing digitale.

Sono poche invece le analisi che si sono soffermate sul lavoro di ascolto interiore e di introspezione che è necessario fare sulla marca che ha oggi una profonda necessità di ripensare se stessa in quest'era di profondi cambiamenti.

Mi ha particolarmente colpito l'articolo di Paul Worthington proprio perché esprime un pensiero per nulla ovvio:

Brands must not lose their internal focus amidst the din of new information.

The world has changed. The new reality of online customer conversation means brands will need a strongly defined sense of self in order to succeed. This represents a need to think counter-intuitively about your brand – focusing on the inside more than the outside. The initial challenge is not to better understand and respond to the customer. The challenge is to start with better understanding who you are, what you truly believe in, and what you can realistically offer to your customer.

L'attenzione al cliente è fondamentale, ma non deve far soccombere quella ai valori centrali di un brand.

Ascoltare, significa sapersi adattare, ma non a costo di perdere completamente la propria identità cercando di seguire le mode e spesso i capricci del mercato.

...If all you focus on are what customers are telling you, you risk losing sight of who you are, what you believe in and what drives you forwards.

La conversazione è spesso impegnativa e richiede una buona dose di preparazione. Costruire una presenza evoluta online utilizzando i Social Media significa aprire un certo numero di touch point che vanno presidiati e che richiedono di ripensare il proprio processo organizzativo.

Before opening yourself up to the conversation, before engaging outside, start with who you really are, what you as an organization really believe in, and what gets you out of bed in the morning.

Forget mission and vision statements. These are banal at best. Forget ‘shareholder value’ — No one ever got out of bed for increased shareholder value (but if you have something powerful to drive you, you have a better chance of creating plenty of it).

Instead understand what you believe in and really can deliver, articulate this ethos simply so that everyone in your organization can understand it, place it firmly at the heart of your brand, and drive it through both your operations and your culture in everything that you do.

Then, and only then, should you engage in the wider conversation. With a clear sense of internal purpose and direction you stand a much better chance of using social media and online conversation as a source of competitive advantage rather than disadvantage.

Molte nuove agenzie creative stanno spingendo le imprese ad aprirsi e a conversare in rete, ma senza un adeguato lavoro di introspezione il rischio di ottenere un effetto boomerang è elevatissimo.

La crisi è il periodo migliore per ripensare profondamente al ruolo di un brand.

Il dibattito su Brandchannel è molto appassionato. Se ne discute da oltre un anno. Interessante il commento di Deepak Parashar che scrive:

"Recession is certainly unwelcomeable for branding industry. Howerver, recession may be look edupon as a period for brand introspection . It is a period of test of brand's health....

L'introspezione è un processo ben descritto da Wikipedia che così la definisce:

L’introspezione è l’osservazione diretta o anche la “ruminazione” del proprio cuore, della propria mente, della propria anima e dei loro processi da parte di una persona (leggi marca). Si pone al contrario di quel processo denominato in inglese extrospection, che consiste invece nell’osservazione di ciò che è esterno al proprio sé.

E' un processo che richiede un metodo rigoroso ed un percorso.

Per il mio prossimo corso di e-branding allo IULM cercherò di esplitare la metodologia che ho sviluppato per la Brand Introspection. In prossimi post conto di approfondirne meglio il concetto.
# html> # # # # ... # # # ... # # # # # # Disclaimer: questo blog è ad alto tasso di innovazione, potrebbe destabilizzare la vostra azienda/agenzia