mercoledì, aprile 09, 2008

Qual'è il reach di un blog? 


Gianluca, con la sua consueta lucidità, si domanda come determinare il reach di un blog, (vedi definizione). Il problema non è certamente semplice e me lo sono posto più volte.

La difficoltà di determinare il reach di un blog dipende da una serie di problemi:

1) i blog vengono fruiti in modalità diverse, possono essere seguiti sul web, attraverso un abbonamento ai feed oppure via mail. Ogni blogger ha la possibilità di tenere traccia dei visitatori del proprio blog che lo fruiscono via web attraverso servizi gratuiti di statistiche come Google Analytics o Statscounter, via feed attraverso Feedburner , o via mail attraverso servizi come Feedblitz, ma non ci sono ancora validi strumenti in grado di fare comparazioni di reach tra differenti blog

2) i diversi sistemi di statistiche misurano cose differenti, occorre infatti stare attenti a non confondere il numero degli abbonati ai feed rss su Feedburner, con il numero di persone che effettivamente leggono un determinato post, sono due cose differenti.

3) quanti sono i lettori intenzionali? - sappiamo che la maggior parte di visitatori di un blog provengono solitamente da Google, in questo caso quanti di essi sono attratti dai contenuti del blog e quanti invece solo da parole chiavi che si scoprono essere irrilevanti rispetto a quanto cercavano? Ecco che possiamo distinguere tra reach generale e reach utile. (Il riferimento è alla percentuala di rimbalzi)

4) visitatori occasionali/visitatori fedeli - quale ratio? Come valutarla considerando che alcuni blog hanno un aggiornamento giornaliero e altri settimanale o irregolare? Come dobbiamo misurare la reach, giornalmente o mensilmente?

5) reach di quale categoria di utenza? E' evidente che il reach di un blog dipende dalla tipologia dei contenuti e dal loro livello di popolarità, ma come si misura per blog di nicchia? Come creare categorie omogenee di blog? Si è sempre detto che in rete i contatti si pesano e non si contano, ma non abbiamo ancora trovato il modo di farlo correttamente.

6) Perchè misurare solo i blog? Se qualcuno si esprime attraverso una pluralità di strumenti (Flickr, Linkedin, canale su Youtube, Facebook....) ha senso misurare solo i blog o tenere conto anche del reach combinato? E' possibile calcolare il "digital brand reach"?

7) blog che hanno contenuti freddi tendono anche a beneficiare di un effetto "reach cumulato" rispetto a quelli che si occupano di attualità.

Per queste ragioni, risulta difficile dire con precisione, quale sia il reach di un blog, ma soprattutto valutarne il significato.

Fonte dell'immagine: Harness Design

6 Comments:

Blogger [m]m said...

Pero' non capisco perche' sei cosi' sicuro che il maggior numero delle visite ai blog arrivi da google. Da cosa prendi questo dato? A me non risulta.
In realtà il mio articolo voleva, piu' che studiare la reach nei dettagli, dimostrare come in generale la reach che avevano i blog pionieri (sia a livello di 'mercato globale' che a livello di singola nicchia) tenda via via a sgretolarsi in favore dei nuovi entranti, con tutte le conseguenze del caso, anche sul tuo discorso della sopravvivenza del concetto di blogstar ecc.

9/4/08 13:54  
Blogger Melina2811 said...

In effetti provengono molto spesso da ggogle i miei visitatori. Ho un contatore di statistiche che mi dice anche con quale ricerca sono giunti al mio blog. Ciao da Maria

9/4/08 20:23  
Blogger Maurizio Goetz said...

Abbiamo affrontato l'argomento reach da due punti di vista. Per quanto concerne le visite e Google, mi riferivo a visitatori diversi dai link in entrata, ma hai ragione, non posso generalizzare. Ho introdotto poi il concetto di reach utile, considerato il bounce rate, di cui qualcuno ha parlato anche nei commenti al tuo post. In un prossimo post vorrei poi approfondire il tema della valutazione del reach di un blog e li si che posso legarmi ai tuoi ragionamenenti Gianluca.

9/4/08 22:13  
Blogger matteo said...

salve a tutti!

credo sia la prima olta che commento sul blog di Maurizio, che seguo comunque assiduamente.

è probabile che abbiate sentito parlare di servizi come Woopra che includo funzionalià di Live Tracking, Real-time Analytics, e, dulcis in fundo, Instant Messaging.

come pensate possa evolversi l'analisi del "reach" di un blog avvalendosi di questi nuovi strumenti?

PS. Complimenti per le interessanti conversazioni che ospiti sul tuo blog!

10/4/08 14:24  
Blogger Claudio Iacovelli said...

Contribuisco al dibattito con una "contro-domanda", un pò per provocare, un pò per curiosità: perchè può interessare questo dato?

Da diversi anni esistono le metriche per valutare, in termini qualitativi e quantitativi l'audience nel web.

I significati sono, spesso, riconducibili agli investimenti sostenuti dalle imprese in campagne pubblicitarie sui canali web/mobile.

Nel corso degli ultimi due anni, grazie anche al progredire della tecnologia, sono stati sviluppati nuovi sistemi in grado di valutare l'audience per categorie (analisi di segmentazione) e per maturità di interazione (frequenza di reazione).

Capisco l'interesse di una certa impresa nel poter misurare il successo di una propria iniziativa promozionale.

Capisco l'interesse di una società di consulenza, nella comunicazione digitale, di voler dimostrare l'efficiacia della propria opera.

Non capisco l'interesse del blogger, nel voler "pesare" il proprio successo. E' un semplice segno di narcisismo?

11/4/08 10:39  
Blogger Maurizio Goetz said...

Claudio, non posso risponderti per i blogger, a me interessa la misurazione unicamente perchè il mio interesse è professionale. E' evidente che alle aziende interessa misurare i ritorni di ogni attività. Se fossi un blogger per diletto, non sarei invece ossessionato dai numeri, ma evidententemente altri lo sono.

11/4/08 12:33  

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