mercoledì, settembre 26, 2007

Differenti vedute nel mondo delle agenzie di comunicazione 


Mentre in Italia si discute sul fatto che un neolaureato in comunicazione dovrebbe essere grato per la possibilità di trovare uno stage in una blasonata agenzia di pubblicità anche se mal pagato, negli Stati Uniti si affronta strategicamente il problema della pianificazione delle risorse umane ed è già comiciata la rincorsa ai talenti negli uffici marketing e nelle agenzie di comunicazione.

A shortage of strategic thinkers who can sagely guide brands or act as true business partners to clients has become severe. There's also a real dearth of people who can function holistically in an increasingly fractured media landscape that has become dictated -- if not dominated -- by digital platforms.

Fonte: Advertising Age

4 Comments:

Blogger cetri said...

La tentazione di fare fagotto ed andarsene è sempre presente, ma c'è qualcosa dentro che mi spinge a scommettere sull'Italia.
Mi sembra di averne parlato una volta con Massimo Carraro sul suo blog: non mi sento particolarmente patriottico, ma penso che nel nostro Paese la rivoluzione creativa sia ormai dietro l'angolo.
Non ci resta che armarci di mouse e matite e provare a cambiare un po' le regole di questo Bel Paese.

26/9/07 19:13  
Blogger Maurizio Goetz said...

Vedi, io non sono convinto che ci sia un problema di creatività, di ottimi creativi ce ne sono anche da noi, credo invece ci sia un problema di leadership.

26/9/07 19:40  
Blogger cetri said...

Sì, forse nella fretta mi sono espresso male.
Nel commento ho detto che bisogna cambiare le regole di questo Bel Paese, non la testa dei creativi.
Quando parlavo di "rivoluzione creativa" non mi riferivo ad un bisogno di novità, ma di possibilità.
Seguendo vari blog sul mondo della pubblicità italiana mi sembra che la voglia di cambiare le regole ci sia: viene dato spazio ai giovani, vengono invitati a convegni, si ascolta anche il loro punto di vista e - perché no?- ci si discute.
Questa è la tendenza che percepisco e spero con tutto il cuore di non sbagliarmi.

26/9/07 22:38  
Blogger Maurizio Goetz said...

No, rileggendo bene la frase credo invece di essere stato io a non comprendere bene. Grazie della precisazione, credo che ora non ci siano possibilità di errore ;)

26/9/07 22:48  

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