venerdì, marzo 23, 2007

Trash marketing 

Claudio Iacovelli, commenta la mia raccolta di immagini, che ho inserito al post precedente a questo e mi spinge ad una riflessione, lo ringrazio per questo. Mi consente di chiarire le mie intenzioni.

Ho cercato di mettere insieme alcune immagini, per rilanciare il dibattito su un marketing trash che non condivido e da cui ci dobbiamo allontanare.

Mi guardo bene dal fare discorsi estetici, non potrei, altri lo farebbero meglio.

Non parlerò di responsabilità sociale delle imprese, di orientamento al cliente, di conversazione, semplicemente perchè per molte imprese sono concetti ancora lontani, incomprensibili, sono poi strade troppo lunghe da percorrere e richiedono troppo impegno.

Cercherò anche io di cambiare registro e di parlare di inefficacia dello spam, del marketing urlato, dell'intrusività e dell'eccesso, dei sotterfugi.

Sono banali, stereotipate, prive di senso le immagini che ho raccolto? Ne sono felice, allora ho colto nel segno.

Quando noi sbagliamo, spesso non vogliamo ascoltare chi ci suggerisce di cambiare, le critiche ci appaiono degli attacchi ingiustificati, allora l'unica cosa da fare è obbligarci a vedere le fotografie di noi stessi o delle cose che produciamo mentre sbagliamo. Così senza commenti. Solo allora ci renderemo conto, che è ora di cambiare.

Chi mi aiuta a raccogliere del materiale sulle pratiche trash nel marketing?

L'immagine è di Ballistix

1 Comments:

Blogger AAA Copywriter said...

Non poteri essere più d'accordo conte di quanto lo sia già. Il problema, come sempre, è farlo capire ai nostri clienti...

Alex

24/3/07 01:02  

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