giovedì, marzo 22, 2007

Partecipando a RItaliaCamp 


Partecipando a RItaliaCamp ci si accorge subito che uno dei principi espressi dal gruppo è verissimo. E’ un progetto in cui il processo rappresenta uno degli obiettivi.

RItaliaCamp è certamente focalizzato sulla valorizzazione del patrimonio turistico italiano, attraverso un utilizzo innovativo e consapevole degli strumenti open della rete, ma i partecipanti offrono la loro disponibilità intellettuale, organizzativa, relazionale, le loro competenze, per un progetto comune, secondo i principi dell’economia del dono, ricevendo in cambio qualcosa di estremamente prezioso.

Possiamo chiamarlo apprendimento dinamico, serendipity, o in qualunque altro modo perchè è difficile definirlo. E’ la difficile capacità di apprendere ad apprendere, di imparare ad innovare, perchè quello che caratterizza RItaliaCamp non è solo l’utilizzo sperimentale di strumenti come il blog, il wiki, lo skypecasting, ma soprattutto la grande opportunità di sviluppare nuove forme di brainstorm continuo, di risolvere problemi complessi, di progettare il nuovo e di modellare il proprio talento creativo.

Non è un caso che si stanno avvicinando al progetto RItaliaCamp non solo tutte quelle persone che hanno a cuore il destino della comunicazione digitale del turismo del nostro Paese, ma anche ricercatori, studenti, professionisti, creativi che sono estremamente interessati al processo di creazione e di implementazione di nuove idee.

Partecipando a RItaliaCamp ci si accorge che il termine serendipity, è una costante nel progetto. Chi si è accostato al progetto per impegno civile, perché ha qualcosa da raccontare, per vivere un’esperienza, per cambiare qualcosa, potrebbe anche trovare qualcosa che non aveva cercato in modo diretto, nuovi strumenti di sviluppo e progettazione, ma anche ed è forse la cosa più importante, nuovi amici.

Partecipando a RItaliaCamp si può avere la dimostrazione che non è vero che non cambia mai nulla e che siamo noi i principali agenti del cambiamento.

Partecipando a RItaliaCamp ci si accorge che ci sono sempre tante cose da fare, perchè qualcuno inevitabilmente rilancia nuove idee crea nuove opportunità, sviluppa nuove relazioni e porta a nuovi progetti.

Partecipando a RItaliaCamp non si sa come andrà a finire, ed è quindi molto meglio che guardare un programma televisivo e molto più stimolante della scrittura sul proprio blog, perché è un evento che si aggiorna come un blog, ma che offre un’esperienza indimenticabile.

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