domenica, marzo 18, 2007

La velocità dell'innovazione 

Proseguo il discorso sull'innovazione, argomento per me molto importante.

E' difficile comprendere a fondo che cosa sia realmente un'innovazione. Quello che non dobbiamo fare è considerare come innovazione la tendenza ad abbracciare acriticamente il nuovo per passare da novità in novità.

Ritengo che l'immobilismo e l'ipervelocità, siano i due lati della stessa medaglia.

Chi vuole essere "immobile" si protegge erigendo barriere attraverso regole, pratiche, procedure e cercando di confrontarsi con l'esterno il meno possibile. E' immobile chi usa l'autorità come scudo.

Ma anche l'iperveloce si protegge attraverso l'illusione della velocità.

Ralph Waldo Emerson
, faceva notare che quando si "pattina sul ghiaccio sottile, la salvezza sta nella velocità."

Spesso il ghiaccio su cui cercano di muoversi gli iperveloci è veramente poco saldo. La vera innovazione necessità dei suoi tempi.

E' anche innovatore chi trasforma un'idea innovativa in un modello, in un prodotto o servizio o chi la rende disponibile creando valore.

2 Comments:

Anonymous Alberto Claudio Tremolada said...

Spunti per una lettura sull'innovazione:

L'impresa dell'innovazione
di Calderini, Garrone, Palmieri e Verganti R.
( per chi volesse addentrarsi fra sistemico, radicale e incrementale )

Alcune cause della mancanza di innovazione:

"Uomini geniali, scontrosi, difficili e indispensabili" di Francesco Alberoni

"Essere innovativi nelle PMI”
Il Knowledge Management facilita la creatività imprenditoriale di Marco Bianchini

Post su un blog

"Ecco dico allora a Franco: hai letto le sparate di Camisani Calzolari (ci ridiamo in molti), le saputellate di Maurizio Goetz........omissis.......... ma se devo dire pubblicamente chi non mi piace e perchè lo dico senza dire che poi tutti i consulenti sono come Maurizio Goetz! Tu Franco sei anche un consulente ma non sei come lui. A proposito se non si era capito Maurizio mi stai sulle balle!..........omissis" ( Maurizio potrà anche risultare poco simpatico, ma se descrive provocatoriamente la realtà, dal suo osservatorio bisogna confrontarsi )

E se la smettessimo di raccontarsi "sul chi sono, cosa faccio e chi conosco" badando ai contenuti? Sarebbe vera innovazione?
Oggi si chiama autoreferenzialità, ieri era "el fa il bauscia".

Saluti.

Alberto Claudio Tremolada
alberto@bloggeraus.com

19/3/07 12:49  
Blogger Maurizio Goetz said...

Grazie, Alberto sei sempre una fonte inesauribile di informazioni.

Per il resto è più facile criticare quando non si hanno argomenti. Conosco molto bene chi ha scritto un'aspirante giornalista frustrato.

Oggi quello che conta sono i contenuti, come dici tu.

19/3/07 12:54  

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