mercoledì, febbraio 28, 2007

Italia.it un passo indietro per farne due avanti 

Le critiche al progetto Italia.it sono state moltissime. Sono stati messi in evidenza i diversi errori nel progetto, davvero inspiegabili considerando i soggetti coinvolti.

In molti post che ho avuto modo di leggere in vari blog sono state fatte analisi sul progetto dal punto di vista tecnologico e della comunicazione, ma in altri si sono forse un po' alzati i toni, in un clima di linciaggio generale.

Il post di Marketing Routes mi ha fatto riflettere e ritengo che non abbiamo alcun diritto di addossare responsabilità perchè non è utile e poichè non disponiamo di tutti i fatti.

Ritengo invece più produttivo discutere sul significato di un portale per il turismo per l'Italia, analizzandone i diversi aspetti e cercando di aprire un dibattito sulle diverse opzioni possibili nella progettazione dell'architettura delle informazioni in funzione degli obiettivi e delle loro priorità.

Come dovrebbe essere il portale italia.it?

A marzo incominceranno le mie lezioni di marketing digitale turistico all'Università Bicocca, credo proprio che farò un'ampia revisione del materiale che avevo già preparato e che utilizzero il caso di Italia.it ai fini didattici attingendo a piene mani dai diversi contributi interessanti che sto leggendo in vari blog, ma tenendo ben presente che esiste un'ampia letteratura sul marketing turistico che non può essere trascurata.

Mi sono accorto che in questo blog non mi sono occupato molto di marketing turistico, pur essendo un argomento di mia competenza. Cercherò di rimediare in prossimi post.

1 Comments:

Blogger Leonardo de Nardis said...

Mi trovi della stessa opinione in merito ad una analisi che bisognerebbe fare su Italia.it; io personalmente non ne ho ancora parlato perchè ci sono due cose che penso in merito: la prima è che si mormora sia costato circa 50 milioni di euro?? (dico bene? non sò giuro), e la seconda è che veramente è costato una cifra esorbitante ci dovrebbe essere dietro qualcosa di speciale che forse come tutti i grandi progetti richiede di più tempo. Credo che sia stato preso di mira un pò troppo presto, in fin dei conti o tutti si sono RINCOGLIONITI, scudate il termine, oppure hanno avuto una carenza di comunicazione verso i membri di questo settore, che non hanno fatto altro che alimentarsi a vicenda contro Italia.it senza magari sapere cosa c'è dietro.
Mi piacerebbe sapere come stanno effettivamente le cose, possibilmente portando situazioni attendibili che facciano fede per i più scettici.
Io rimango della mia idea: aspetto e vedo, quando la situazione sarà più chiara mi piacerebbe pubblicarlo nella nostra comunità!!
A presto.

3/3/07 21:59  

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