sabato, febbraio 24, 2007

Terroni!!! 

Terroni, inaffidabili, malavitosi..... si, siamo calabresi.

Questo è il claim della nuova campagna di comunicazione che la Regione Calabria ha affidato ad Oliviero Toscani, con lo slogan "gli ultimi saranno i primi"

C'era bisogno con tutti i problemi che la Calabria ha di una campagna di comunicazione?
Non era meglio destinare questi soldi a qualche opera?

La mia risposta decisa è si, c'era bisogno. Non sono assolutamente d'accordo con le critiche.
La Calabria è una bella Regione, ma ha tanti problemi e per risollevarsi ha soprattutto bisogno di volontà e di orgoglio.

Ecco perchè ritengo il progetto del Governatore Loiero lodevole. Come giustamente afferma: "cambiare le cose è difficile, noi vogliamo ripartire dai giovani. Questo deve essere un segno affinchè i pregiudizi del passato che identificano la nostra terra, possano essere archiviati".

La comunicazione superficiale non serve a molto, è giusto partire dalla propria identità per lanciare nuove sfide e nuovi obiettivi.

Una campagna simile è stata già lanciata con grande successo in Sudafrica, per promuovere l'orgoglio nazionale a livello individuale e collettivo.

Se la campagna avrà sortito qualche effettto, la Calabria comincerà a cambiare perchè saranno i calabresi a volere il cambiamento e quando ciò avverra, forse la profezia si avvererà e gli ultimi torneranno ad essere i primi.

10 Comments:

Blogger Claudio Iacovelli said...

La partecipazione attiva della cittadinanza: spesso abbiamo letto e sentito inviti di questo genere, e forse spesso queste parole sono rimaste tali.

La campagna di comunicazione della regione Calabria é un modo concreto per spronare la popolazione allo sviluppo di un senso di identità: solo in questo modo si potrà sviluppare un vero coinvolgimento della gente, in particolar modo dei giovani.

Le immagini di ragazzi sorridenti sono la miglior promozione all'azione, in una Regione che merita, e può avere, uno spazio maggiore in Italia.

24/2/07 19:37  
Anonymous Carlo Magni aka Luachan said...

..che poi alla Calabria non manca davvero nulla: storia, arte, natura...c'è tutto quello che un turista desidera trovare.
Una regione molto simile alla mia (la Lucania) e quindi molto selvaggia, proprio come la sua natura.
Ho vissuto 3 anni a Cosenza e ho imparato una cosa: se ti fai voler bene, la gente calabrese ti da anche il cuore.
Ben venga, quindi, questa campagna di comunicazione lontana da quei classici e pallosi inviti a
visitare la regione.

24/2/07 20:04  
Anonymous Pietro said...

Sono d'accordo. Promuovere un territorio è anche un intervento di psicologia di comunità ed giusto non trascurare dimensioni prettamente psicologiche quali l'identità, l'orgoglio, il modo in cui ci si autorappresenta.

25/2/07 15:54  
Blogger Antonio LdF said...

Io non lo so.
A volte penso che il modo in cui si cresce in posto come quello, come il mio, segna per tutta la vita e non è una campagna di comunicazione a fare alcuna differenza.
Mi dispiace.

26/2/07 13:28  
Blogger Felicia Curci said...

Scegliere di impostare una campagna di comunicazione per la Calabria giocando con quei luoghi comuni e quelle etichette che per tanto, troppo tempo, hanno offerto un'immagine decisamente superficiale di tutto il Sud Italia è già una grande vittoria!

26/2/07 15:41  
Anonymous Pietro said...

antonio: hai ragione, non è una campagna di comunicazione, da sola, a fare una differenza.
Però a volta per agire diversamente bisogna prima pensarsi diversamente. E in questo, una buona campagna di comunicazione, può aiutare.

26/2/07 17:19  
Anonymous editoriale progetto 2000 said...

A proposito della pubblicità di Oliviero Toscani...
Se ti piace fallo girare

http://i169.photobucket.com/albums/u205/brikkiolina/calc.jpg

1/3/07 22:17  
Blogger Luca Oliverio said...

Maurizio, non so come si faccia a fare così male la pubblicità, ma la colpa è nella scelta del pubblicitario.

Toscani è un fotografo, con la pubblicità non ha nulla a che vedere, al massimo è un comunicatore, ma non un pubblicitario, questo dovrebbe essere chiaro ai più.

La Calabria poteva essere pubblicizzata in tanti altri modi, ma quello che mi interessa far notare di questa campagna è che... mi sai dire qual'è l'obiettivo di questa campagna? scuotere le coscienze dei calabresi per caso? E allora prima di questo Toscani avrebbe dovuto vivere in Calabria per conoscerci e scoprire che nessuno di noi ha mai mollato e che nessuno di noi ha mai mollato la propria terra, non abbiamo bisogno dei suoi incoraggiamenti laudamente pagati, ma abbiamo bisogno di far scoprire fuori dalla Calabria la grandezza di una terra che è stata la culla della civiltà... o ce ne siamo dimenticati?

5/3/07 11:43  
Blogger Maurizio Goetz said...

Luca, quella di Toscani è una campagna viscerale. La ritengo valida ma capisco che non tutti siano d'accordo. Questo genere di campagna non mette mai d'accordo tutti.

5/3/07 14:06  
Anonymous Anonimo said...

E' proprio vero, se ti fai voler bene, la gente calabrese ti da anche il cuore.

mentre voi discutete io mi esercito nella disciplina del calabrese estremo :)

5/3/07 20:22  

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