martedì, gennaio 17, 2006

Servono nuovi significati, non nuovi spazi pubblicitari 

La foto è di Eggplant

5 Comments:

Blogger Giulia Meier said...

cos'è una generizzazione? non servono nuovi spazi? no, certo, continuiamo a usare gli spazi tradizionali, mettiamo cinque, sei mille 6x3 per ogni mq delle città, piazziamo le vele ad ogni semaforo, non perdiamo tempo a inventare/cercare/organizzare qualcosa di nuovo, restiamo sul tradizionale, e per dirla come mia nonna "andiamo alla vecchia", anzi no, come la mia no, visto che la mia avrebbe scelto la novità, cosa che in effetti ha fatto...vince sempre il più grosso, ( o forse il più grasso?), quello che ha più risorse e può permettersi di superare il sovraffollamento visivo con la ripetizione a tappeto...ma allora se hai ragione tu, io ho sbagliato tutto, visto che mi son fatta venire i capelli bianchi a forza di prendere a calci i miei neuroni (e per fortuna che sono pochi) per dare un po' di visibilità/aria/novità ai miei (pochissimi)clienti e visto che io sono solo una piccola e illusa concessionaria di "nuovi spazi" ti dico anche, Signor Maurizio Goetz che sarei d'accordo con te sul fatto che magari servano nuovi significati, se solo, ahimè, riuscissi a cogliere il tuo, di significato.

30/10/07 16:08  
Blogger Maurizio Goetz said...

Gentile Giulia, è evidente che la mia è una provocazione, lo sa bene chi frequenta il mio blog con regolarità. Mi dispiace che questo post isolatamente non significhi molto soprattutto per te, ma fa parte di un discorso che cerco di portare avanti da tanto tempo. Io il mondo delle concessionarie lo conosco molto bene, ci ho lavorato prima come cliente e poi come consulente. In questo momento so benissimo che le concessionarie stanno cambiando pelle e stanno cercando di creare progetti complessi di comunicazione e non vendono più come in passato solo spazi pubblicitari.
Se sei interessata al discorso, contattami pure e ti saprò indicare letture di riferimento, articoli miei e di altri, altrimenti, se lo desideri, continua pure a commentare in modo tale che questa mia piccola provocazione ti possa in qualche modo essere utile e non risulti fine a se stessa. A proposito, non mi hai detto di cosa ti occupi (outdoor, stampa, radio.......) così posso risponderti in modo molto più specifico.

30/10/07 17:56  
Blogger Giulia said...

buongiorno Maurizio, sono felice che tu mi abbia risposto per almeno ventitre motivi fra i quali in prima linea il fatto che sicuramente vorrei avere un altro assaggio del discorso che stai portando avanti e vorrei se possibile avere la documentazione a cui ti riferisci. Per quanto riguarda la mia attività posso dirti che sono una commercialista pentita che ad un certo punto si è trovata catapultata nel mondo della pubblicità dinamica. Ho iniziato nel 2004 all'interno di un colosso del mondo dei trasporti e la mia divisione si è occupata di organizzare e rendere scientifica* la pubblicità sui camion. Ho incontrato molte concessionarie, diverse agenzie, qualche aspirante concorrente e un paio di centri media. La mia esperienza è sicuramente ridicola paragonata alla tua, ma quello che ti posso dire è che mi sono innamorata lentamente e dolorosamente del mio angolino in cui pianto i semi di spazi poco tradizionali che possano distinguersi. E da quei semi, tirati su a sudore e procedure, nascono i sorrisi dei miei clienti che da me si aspettano solo spazi innovativi e fuori dal comune. Ho raccolto la tua provocazione (e in fondo ho accolto la tua richiesta, no?) perchè mi è arrivata dritta in faccia facendomi Ih Ih e nonostante i capelli bianchi non ho ancora (né probabilmente avrò mai) la saggezza di lasciar cadere una provocazione. ti ringrazio Maurizio, e sorrido perchè hai lo stesso nome del protagonista del libro che ho finito tre notti fa.

31/10/07 08:35  
Blogger Maurizio Goetz said...

Allora Giulia, facciamo un passo avanti. Intanto ti inserisco il link della presentazione che ho tenuto recentemente allo Smau sull'evoluzione del panorama mediale

http://www.slideshare.net/mauee/smau2007-il-marketing-liquido

magari possiamo farci qualche ragionamento.

Per il resto la pubblicità dinamica sarà quella che vedrà nei prossimi anni il maggior tasso di sviluppo.

Alcuni temi interessanti su cui tornerò a ragionare su questo blog e che non ho trattato:

1) l'evoluzione della pubblicità dinamica
2) marketing di prossimità e pubblicità dinamica
3) comunicazione location based e pubblicità dinamica
4) Integrazione tra pubblicità dinamica e altre forme di comunicazione.

La pubblicità dinamica è un esempio interessante di razionalizzazione e dimostra che non è la moltiplicazione degli spazi a creare valore, ma il nuovo utilizzo di tecnologie digitali consentirà nuove forme di targetizzazione e di differenziazione della comunicazione, rendendo questa forma di comunicazione sempre più rilevante. Le prospettive sono quindi estremamente rosee se le concessionarie sapranno investire in modo intelligente.
La mia raccomandazione è quella di uscire dalla logica degli "spazi" ed entrare in quella della comunicazione a valore aggiunto.

E' un concetto complesso che non potrò esaurire nello spazio di un commento, ma ho un intero blog a disposizione ;) e noi non abbiamo tanta fretta, vero? A proposito come si chiamava il libro?

31/10/07 12:43  
Blogger Giulia said...

Ciao Maurizio,
ho letto con piacere le slide(s) che mi hai suggerito e ti chiedo di segnalarmi se possibile il tuo prossimo intervento in pubblico. Per quanto riguarda gli argomenti che intendi approfondire, se vorrai potrò portarti la mia esperienza diretta nel confrontare il camion come media dinamico e "innovativo" con forme più tradizionali e collaudate di outdoor. "vaniglia", è il titolo del libro...grazie

5/11/07 14:49  

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