giovedì, gennaio 12, 2006

Dispersione e concentrazione degli investimenti pubblicitari 

In questa fase di transizione, alcuni termini utilizzati in pubblicità devono essere ripensati.

Dispersione e concentrazione degli investimenti
"E' necessario non disperdere gli investimenti pubblicitari perchè al di sotto di una certa soglia non producono risultati o li producono in modo non significativo, per tanto occorre orientare tali investimenti sui mezzi/canali che si dimostrano più efficaci"

Il principio è sempre valido, ma occorre tenere conto:
  1. della frammentazione delle audience e della difficoltà di raggiungere i target desiderati
  2. del fenomeno del multitasking
  3. del nuovo panorama mediale, (in profonda evoluzione)
  4. della inadeguatezza di alcune metriche di misurazione dell'efficacia
  5. dei media partecipativi in cui prevalgono logiche differenti dalla pianificazione pubblicitaria
Ritengo che i più forti cambiamenti verranno dal lato dei centri media, che se non si adegueranno, rischieranno di essere disintermediati nella peggiore delle ipotesi (poco probabile), e più probabilmente rischieranno che il loro lavoro venga "banalizzato" e inserito tra le "commodities", con ovvie ripercussioni sulla loro profittabilità.

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