lunedì, gennaio 09, 2006

Quale partner per un brand? 

Da tempo si discute su questo blog sull'evoluzione della pubblicità e più in generale della comunicazione di marketing, al fine di essere p rispondente alle sollecitazioni che provengono da ampie fascie di consumatori.

Lo si è detto più volte, le agenzie di comunicazione e di marketing dovranno cambiare se vorranno soddisfare i clienti finali che stanno diventando (giustamente) sempre più esigenti, e di conseguenza soddisfare gli investitori pubblicitari con campagne e strategie di comunicazione sempre più efficaci e misurabili.

Quali sono i criteri per scegliere un partner?

Joseph Jaffe ha elaborato alcuni criteri, che ha poi successivamente elaborato che possono essere memorizzati con un acronimo molto evocativo: R.E.A.C.H

  • Rejecting the status quo and objectively discarding staid and failing paradigms
  • Embracing change by entertaining a suite of new tools/options
  • Accepting responsibility and a higher level of accountability or marketing efficacy
  • Challenging the external partner to adapt.... or to die
  • Hiring or investing in talent that can adapt to welcome and capitalize on the rapidly occuring sea changes in marketing
In fin dei conti Joseph Jaffe invita i brand a scegliere partner in grado di portare loro nuovo valore, ma d'altra parte li mette in guardia dal cambiamento per il cambiamento.

Cambiare agenzia non servirà a nulla, se il marketer non opera un cambiamento egli stesso, modificando la sua organizzazione in ottica più orientata al cliente, definendo in modo più preciso gli obiettivi e individuando precise metriche di valutazione dell'efficacia delle strategie.

Solitamente la prima cosa che fa un nuovo brand o marketing manager è il cambiare i fornitori per mostrare una discontinuità con il passato. Il cambiamento fine a se stesso senza una precisa strategia non solo è poco efficace ma può anche essere dannoso.

Occorre scegliere bene i propri partner, ma poi verificare se essi sono sempre nelle condizioni di operare al meglio. Questo occorre dirlo.

La comunicazione deve ripensare se stessa e il suo ruolo all'interno delle strategie aziendali. Questo processo strategico di fondamentale importanza non può e non dovrebbe essere delegato all'esterno.

E' proprio vero che per avere intorno a se ottimi partner occorre essere un ottimo cliente.

L'immagine è di Daveybot

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