mercoledì, settembre 28, 2005

Non è mai troppo presto 

E' molto triste dover combattere contro i mulini a vento. Leggo sul numero 31 di Pubblicità Italia, una cosa che già sapevo, i centri media non temono il DVR, tanto non arriverà tanto presto e non cambiera nulla.

Negli Stati Uniti, le imprese leader nel marketing come Procter & Gamble, Ford e American Express, già da quest'anno hanno deciso di ridurre i loro investimenti pubblicitari sulla televisione per riversarli su media più relazionali come internet. Si moltiplicano giorno dopo giorno i convegni internazionali, gli articoli che cercano di indagare sui cambiamenti in atto nel panorama della comunicazione mentre qui non succede nulla. Apatia totale.

Negli ultimi quattro anni mi sono dedicato a studiare e progettare nuovi formati pubblicitari per le tv digitali, per l'ambient advertising, per il web e a cercare di comprendere come blog, rss, podcasts, e i contenuti creati dagli utenti potranno impattare sul marketing delle imprese. Ho anche scritto a più riprese che ritengo assolutamente inconcepibile che in Italia non si faccia ricerca sui nuovi modelli di comunicazione.

Oramai agenzie di pubblicità e centri media non fanno più innovazione, aspettano sempre l'ultimo momento. Per questa ragione non ci sono grandi progetti su internet. Le aziende invece, quelle più innovative sono interessate al nuovo e se non troveranno interlocutori sulla loro lunghezza d'onda faranno da sole.

Per una volta sono assolutamente certo di una cosa. Esiste un tempo per l'innovazione (time to market), ma esiste anche un tempo per studiare, analizzare ed essere protagonisti del cambiamento, per quello non è mai troppo presto.

2 Comments:

Anonymous Sebastiano Pagani said...

In relazione al discorso sulla sperimentazione nella comunicazione: oggi ho visto due cose, una interessante, l'altra no, proveniente dalla stessa azienda: Alfa Romeo.
Ho visto la personalizzazione di ViaMichelin.com per il lancio di Alfa 159: sicuramente d'impatto. Ho visto il filmato "presunto rich media" (che di Rich ha poco) sempre per Alfa 159 su IlSole24ore.com. Questo filmato è la riprosizione pari pari dello spot che va in TV...non so cosa ne pensano in generale i professionisti...a me il copia/incolla della comunicazione senza adattamento al mezzo mi sa molto di atteggiamento cheap...da azienducola. Anche se la comunicazione è uno spot di Spike Lee.
Sto diventando sempre più un convinto sostenitore delle iniziative speciali rispetto alla normale tabellare...mi domando fino a che punto serva fare frequenza nel caso di AlfaRomeo 159, sparando banner in giro per la rete, se messo in rapporto al beneficio di iniziative speciali come quella su ViaMichelin.

28/9/05 15:30  
Blogger Maurizio Goetz said...

Caro Sebastiano,
con me sfondi una porta aperta, come sai io mi sono sempre occupato di progetti speciali prima in una web agency o poi in un centro media.
alla pubblicità tabellare su Internet ho sempre creduto fino ad un certo punto.

28/9/05 17:52  

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