venerdì, marzo 06, 2009

Execution Execution 


Sui manuali di marketing c'è ancora la distinzione tra il marketing strategico e quello operativo. Chi si occupa di marketing e comunicazione interattiva sa molto bene che in rete questa distinzione non esiste. Progettare una strategia senza conoscere gli strumenti operativi non è proprio possibile. I mercati interattivi costringono ad essere molto pragmatici. "Un progetto in rete funziona fin da subito o non funziona e bisogna pensare ad altro" è il pensiero (che condivido) di Paolo Barberis, uno dei fondatori di Dada.

Purtroppo in Italia, ci sono più allenatori che giocatori, ma noi abbiamo bisogno soprattutto di giocatori intelligente.

Alcuni anni fa è stato pubblicato sul sito Knowledge@Wharton, un articolo che sarebbe opportuno leggere e rileggere. (Ne avevo già scritto in passato, ma l'argomento è più attuale che mai)

Nei processi interattivi è fondamentale una strategia coerente, ma soprattutto una sua corretta esecuzione.

Ci sono cinque cose su cui si fonda un buon progetto
  1. lo sviluppo di un modello di strategia operativa
  2. la scelta delle metriche più adeguate per la misurazione dei risultati
  3. la costruzione di un piano operativo (project management)
  4. il processo di valutazione delle diverse fasi del progetto
  5. la comunicazione interna ed esterna e la progettazione di un piano di change management
Chi si occupa di strategie spesso non vuole scendere nei dettagli dell'operatività, ma i progetti in rete ti costringono sempre a farlo o per lo meno obbligano ad avere un'idea molto precisa degli strumenti, delle dinamiche di interazione e dei processi, che è possibile conoscere solo ed unicamente con un approccio transdisciplinare ma soprattutto concreto.

E' definitivamente terminata l'era del consulente che si chiude in una stanza e produce un documento, magari rilegato in pelle. Oggi qualunque progetto deve essere seguito in tutte le sue fasi, perchè il rischio di fallimento per qualunque ragione è sempre molto vicino.

L'immagine è di Fred Nickols

1 Comments:

Blogger keigo said...

nel tempo sono diventato molto scettico circa le reali capacità di chi "dovrebbe" esser capace di pianificare ed applicare la strategia. Purtroppo mi rendo conto che spesso si ha la presunzione di conoscere, piuttosto che l'effettiva conoscenza. Rido ancora quando leggo le varie operazioni fatte su facebook, e personalmente quando vedo un "babbo natale" che mi fa la richiesta d'amico mi sento offeso.

poi che la strategia debba essere "adaptive" ci sta, ma pensare che basti avere una blanda conoscenza della rete per considerarsi dei guru [e questo accade, oh se accade] è pari al 15enne che pensa di avere esperienza da manager dopo 4 mesi di forum.

12/3/09 14:42  

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