mercoledì, gennaio 28, 2009

Intelligent Appeal 



Non voglio scrivere un post di riflessione sul mercato dell' automobile o sulle strategie di comunicazione nel settore automotive, non mi interessa nemmeno esprimere un'opinione sulla campagna pubblicitaria della Toyota Iq.

Lo spot che sto citando, mi ha dato il pretesto per parlare nuovamente di aggiornamento permanente per i professionisti del marketing e della comunicazione, prendendo come spunto il payoff della campagna: "intelligent appeal"

I pubblicitari un tempo parlavano di Unique Selling Proposition, tradotto, significa che occorre concentrare un messaggio pubblicitario, evidenziando una sola motivazione forte per l'acquisto di un prodotto, per non disperdere l'attenzione del destinatario del messaggio.

Più in generale, allargando il discorso è possibile affermare che siamo abituati ad altri concetti come:
  • fare una sola cosa alla volta, per farla bene
  • sviluppare le nostre energie sulla cosa che ci riesce meglio (focalizzare il nostro talento)
  • scegliere una specializzazione, nel nostro corso di studi.
Il mondo è cambiato e il panorama mediale in evoluzione sta cambiando tutte le regole che conosciamo
  • gli utenti, soprattutto quelli più giovani, fruiscono di più mezzi contemporaneamente (multitasking)
  • i professionisti internazionali dell'informazione (gli inviati speciali) non si limitano ad apparire in video per una telecronaca, ma sanno produrre un video, sanno montarlo, in modo da avere una capacità di controllo sul prodotto finito
  • gli imprenditori non possono concentrarsi solo sul breve periodo, ma devono diventare "strabici", tenendo un occhio sulle strategie di medio lungo periodo e l'altro sull'operatività quotidiana.
Non possiamo decretare la fine della specializzazione, che rimane sempre un valore, ma in tutte le professioni si richiede un allargamento delle competenze, esattamente come suggerisce lo spot della Toyota, che ci parla di un'auto progettata in modo intelligente, ma anche dal design accattivante.

Fuori di metafora possiamo decretare finita l'era:
  • dei creativi puri che non sanno nulla di marketing, si richiederà sempre di più creatività, ma anche capacità di misurare i risultati
  • dei responsabili di comunicazione che conoscono le logiche pubblicitarie, ma non quelle editoriali, quando si avvicinano ai social media
  • degli art director che non sanno scrivere un testo, quando si devono impostare strategie di media building
Le figure professionali nel marketing e nella comunicazione richieste dal mercato, necessiteranno sicuramente di una revisione dei percorsi di formazione e di aggiornamento, perchè siamo entrati definitivamente nell'era dell'intelligent appeal.

4 Comments:

Anonymous pippoferrante said...

Quando sono entrato nel mondo del lavoro, era il 1995, mi ricordo che si diceva in giro che era finito il periodo dei freelance, che occorreva lavorare in team (oggi si definisce rete. all'inizio del 2000, invece, si è passati nuovamente al freelance ed alla visione "faccio tutto". Io non sono d'accordo con questa tesi, certo è necessaria una multidiscplinarietà, una interdisciplinarietà, ma penso, cosi come allora quando iniziai a lavorare, che occorre lavorare in team, che occorre fare sistema, che oggi la rete, il web 2... permette di realizzare questo senza limiti geografici (cosa che invece prima era un limite invalicabile). Devo però dire che il tuo post, coem sempre, è molto stimolante e mi ripropongo una ulteriore riflessione nel mio blog. Ti farò sapere dove porterà questa riflessione.

28/1/09 09:01  
Blogger Maurizio Goetz said...

@pippo, sono d'accordo con il lavoro in team e non potrebbe essere altrimenti, ma occorre che ognuno conosca il lavoro degli altri, per comprenderne le difficoltà ed i contorni e di evitare da una parte di chiedere cose non realizzabili, ma dall'altra di avere un controllo reciproco basato sulla professionalità.

28/1/09 09:05  
Anonymous Anonimo said...

Premetto che non sono un addetto ai lavori, ma vorrei fare alcune considerazioni su di voi a proposito delle "strategie di Marketing" che noi come dire consumatori ultimi percepiscono.(almeno, chi si fa delle domande...)A volte ho come l'impressione che chi decide le "strategie" di marketing non abbia il così detto buon senso e non viva nel mondo reale ma in un mondo..diverso. Questa era una piccola premessa, ora cercherò di spiegarmi; Leggevo sulla campagna pubblicitaria della Toyota lq.Non conosco quel settore, ma parliamo di telecomunicazioni. Sapete in questo settore qual'è una delle componenti più in salute di questo settore ? E' quello della distribuzione di suonerie e loghi...Avete presente l'Iphone della Apple ? (Non cambio argomento...)Bene, è un gioiellino, a chi non piacerebbe acqistarlo ? Un prodotto quasi rivoluzionario. Ha un sacco di Suonerie... un dispositivo pensato per funzionare in una costante simbiosi con la rete. Proprio dalla rete dipende la gran parte di funzionalità più avanzate, una sorta di terminale remoto portatile più che un telefonino...Si potrebbe pensare che un simile oggetto, venga commercializzato con un corredo di tariffe specifiche a basso costo proprio per rimanere "alwais on" insomma, una strategia di Marketing approntata dalle società di comunicazione per l'oggetto in questione...ed invece ? Tim e Vodafone, lo hanno commercializzato in versione"ricaricabile"ad un prezzo stellare e lo hanno corredato con tariffe totalmente incoerenti con le funzioni d'uso dell'oggetto. Come diavolo si fa ad essere "alwais online" con tariffe che prevedono solo 600 o 1000 Megabyte ? Immaginate un telefono per scaricare file mp3 da Itunes, filmati da youtube, applicazioni da Apple store, mappe per il gps da google. Immaginate tutto questo, e poi cercate di capire cosa avevano in testa gli individui che hanno ideato le tariffe per l'Iphone....Non c'e' logica commerciale, ne buon senso ne...ditemi voi.....se non c'e' qualcosa di sbagliato...e questo, se siete attenti lo potrete riscontrare in tantissimi altri campi, e per tantissimi altri prodotti....Ma chi sono questi signori del marketing....Non è che saranno dei Manager che occupano quel posto magari solo per raccomandazione, oppure perchè sono degli Yesman, o li hanno imposti i politici ....che mi dite ? sono andato fuori tema ? mi sfuggone delle logiche che io non so di cui magari voi siete al corrente ? ....Non so se questo è un Intelligent Appeal....
Ciao

29/1/09 22:41  
Blogger Maurizio Goetz said...

Caro anonimo, si in effetti il commento è un po' OT, perché come scrivevoho preso la campagna di Toyota come pretesto per parlare di altro, ma il tema che proponi è interessante e mi riprometto di parlarne in un post specifico.
Grazie per il commento.

29/1/09 22:52  

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