domenica, settembre 14, 2008

Il carattere di un brand 


Sono sempre più convinto che il valore di una marca non possa essere costruito con la sola pubblicità, molti ne sono ancora convinti.

Il valore di un brand si costruisce attraverso la sua visione, le sue intenzioni ed i suoi comportamenti concreti.

Le aziende devono comprendere una volta per tutte che "raccontare" non basta più. Occorre comportarsi di conseguenza.

Non smetterò mai di raccomandare la lettura di questo straordinario libro per chi è interessato ai temi del "branding".

Se una marca non mette in pratica i valori che dichiara, non può essere credibile.

Leggere questo post mi ha molto addolorato e spero che questa brutta esperienza possa essere utile a tutte quelle aziende che hanno pensato di aumentare i loro investimenti promozionali. Raccomando loro, prima di farlo di ragionare a 360 gradi; la pubblicità da sola non servirà a nulla, se le esperienze di marca non saranno coerenti.

Investite nelle persone, date loro uno scopo.

Non conosco i risvolti della vicenda, non ho tutti gli elementi per dare alcun giudizio e non intendo farlo. Vorrei sapere come Carrefour affronterà la questione, perchè sono incidenti come questo che mettono alla prova il "carattere di un brand".

Credits per l'immagine.

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ho letto quel post e devo dire che il fatto è gravissimo, da denuncia. E hai ragione, va tutto a discapito della marca. Se anche il personale addetto a quell'evento è stato reclutato per l'occasione, è la Marca che deve accertarsi di chi si avvarrà come collaboratori esterni e magari lasciare sul campo un responsabile come "controllore", col compito di valutare i comportamenti dei propri collaboratori. Si tratta di difendere così il proprio marchio e gli obiettivi che ci si è prefissati e che si è stati tanto solerti a mettere su bianco per fare colpo sulla gente.

Altrimenti sono solo belle parole. Vuote e sterili.

14/9/08 13:36  
Anonymous Anonimo said...

Beh vi ricordo che stiamo parlando degli stessi geni che non volevano più vendere prodotti danesi per non ferire il consumatore mussulmano; peccato che poi si scoprì che il boicottaggio internazionale anti Danimarca era orchestrato da Al Quaeda.

Davvero bravi questi di Carrefour

15/9/08 16:10  

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