domenica, luglio 13, 2008

La terminologia del marketing 


E' vero, i nostri pensieri definiscono le nostre azioni e le parole che usiamo definiscono i nostri pensieri.

Ho cercato (non sempre riuscendoci) di rifondare il mio vocabolario di marketing, sostituendo termini aggressivi mutuati dai codici militari. Vengono utilizzati oggi molti termini di ispirazione religiosa.

Oggi che si tende a non parlare più di consumatore, ma di cliente, si utilizza molto spesso anche il termine "utente".

E' orribile, ma lo uso anche io. Per questo sono qui a chiedere il vostro aiuto.

Chi mi suggerisce un vocabolo che sia preciso (non generico come persone) che possa consentirmi di non scrivere più dell'utente che tanto ricorda "i consumatori dei monopoli"?

Nell'immagine: Gli scarti del consumatore - Istituto Maserati

19 Comments:

Blogger Antonio LdF said...

Molti si chiedono come faccia io a muvermi nel mondo del mktg nonostante la mia preparazione umanistica. Me lo chiedono soprattutto i vecchi colleghi che se devono imparare una lingua, preferiscono il tedesco per leggere Kant, Hegel ed Heidegger in originale; altro che business english!

Poi io con molta sfrontatezza gli faccio presente che nel mio mondo lavorativo basta saper mettere in croce due concetti e in fila 4 paroloni ed è tutto fatto.

Seguire o formulare dei concetti non è un problema e poi vuoi mettere usare i più elementari artifici retorici per circuire i markettari puri?

A volte non riesco a leggere né i blog che le riviste di settore..mi sembra di star perdendo tempo per la vuotezza concettuale di quello che si dice. Altro che nuovi termini, ci vorrebbe un po' di spessore e qui per foruna si trova quasi sempre!

;-)

13/7/08 17:51  
Blogger Baldo said...

è da un bel po' che ci penso, e finchè non trovo la soluzione rimango su "persone": dà l'idea dell'uomo a tutto tondo, e ha il vantaggio di comprendere clienti acquisiti e potenziali... forse "individuo", nel senso di uomo singolo, con le sue preferenze e le sue idee. Ma forse siamo al livello di discutere di sinonimi...

14/7/08 00:01  
Blogger marcello said...

Premesso che la mia formazione umanistica mi porta ad approvare entusiasticamente il commento di Antonio,ritengo che tecnicamente potremmo parlare di "utilizzatore", perché negli ultimi anni si è stabilita la differenza sostanziale per una persona tra il "comperare" (un prodotto-servizio - concetto in voga sino alla metà degli anni '90) ed "utilizzare" i medesimi. Mi riferisco ovviamente alle teorie del marketing olistico ed al marketing delle esperienze. Vero è, comunque, che non è mai bello cercare di catalogare le persone con etichette o numerini (spesso è proprio impossibile!), ma...dopotutto questo è il mestiere che ci siamo scelti! :)

14/7/08 12:06  
Anonymous sery chi? said...

Da quando si è cominciato soprattutto con le ricerche Eurisko ed i suoi meter a monitorare ciò che il cliente preferisce piuttosto che cercare di determinarne le scelte, si è iniziato a fare la mappatura dei servizi o beni di cui "fruisce" all'interno dei suoi percorsi di vita quotidiana.
Quindi concordo con Marcello il termine potrebbe essere utilizzatore oppure fruitore?

14/7/08 12:41  
Blogger Maurizio Goetz said...

Mi piace il termine utilizzatore, come fosse la traduzione di user, temo però che in troppi chiederebbero ogni volta: utilizzatore di cosa?
Al plurale utilizzo i pubblici, ma al singolare non ho trovato un termine che mi soddisfi.

14/7/08 12:45  
Blogger marcello said...

Sì, anche "pubblico", però poi ci si incasina 1. con il plurale (Maurizio hai ragione, suona male! :) ) 2. con le teorie della comunicazione integrata, che determinano "pubblici di riferimento" al cui interno identificare un "target"...però, anche "utilizzatore di..." non suona molto male, dài! Sicuramente sarebbe a prova di equivoco! :)

14/7/08 14:36  
Blogger Baldo said...

in piena crisi mistica di metà lunedì pomeriggio propongo "il prossimo": e se ci si pensa per un'azienda il prossimo è il singolo a cui ci si rivolge...

14/7/08 14:38  
Anonymous domenico said...

discussione interessante.

Sinceramente i due termini fin qui proposti (utilizzatore e fruitore) non mi piacciono: sono freddi e meccanici e fanno venire in mente soggetti passivi. Servirebbe, al contrario, un termine che indichi l'interattività .

14/7/08 15:55  
Blogger marcello said...

Osservazione acuta! Però si aprirebbe, secondo me, un' altra...finestra: di quale interattività ci occupiamo? quella della rete, o quella della Sig.ra Maria / Sig. Rossi che fanno compere all' Iper?I meccanismi di scelta sono forse gli stessi, ma la fruizione non sempre. Mi sto incartando? il lunedì pomeriggio è pesante.

14/7/08 16:37  
Blogger Maurizio Goetz said...

Fino ad esso il termine che mi soddisfa di più è cliente potenziale.

14/7/08 17:55  
Blogger AAA Copywriter said...

Io dove posso parlo di "pubblico"...

Alex

14/7/08 19:33  
Blogger AAA Copywriter said...

Se i mercati sono conversazioni, perché non "interlocutore"?

Alex

14/7/08 19:37  
Blogger Marketing e Formazione said...

E se le chiamassimo "persone"?

15/7/08 09:18  
Blogger Marketing e Formazione said...

... e se cambiassimo nome al Marketing?
una riflessione che ho iniziato da qualche tempo: i nomi hanno la loro importanza.
"Marketing" è anche peggio di "cliente": se chiediamo ad una persona cosa vuol dire "cliente" lo sa. Se gli chiediamo cosa vuol dire "marketing", non lo sa...
ne parlo nel mio blog, il post è del 4 giugno. Ciao

15/7/08 09:32  
Blogger Maurizio Goetz said...

Persone è bello, ma è generico.

15/7/08 09:56  
Blogger Maurizio Goetz said...

Cambiare il nome al marketing forse no, ma rifondarlo, estenderne la portata, tornare alle origini si. E' proprio il tema affrontato nell'ultimo libro di Giampaolo Fabris Societing, che anche nel suo blog affronta questi temi.

15/7/08 10:04  
Blogger marcello said...

Questi discorsi ci portano lontano! A mio modesto parere, bisognerebbe per un momento ritrovare...il bandolo della matassa ed usare i "fondamentali" del marketing, che un po' tutti dicono di voler rispolverare e molti non hanno mai studiato (od applicato). Anche io ho recentemente affrontato l' argomento (http://ideeperilbusiness.wordpress.com/2008/06/19/marketing-torniamo-a-studiare-i-fondamentali/), comunque ritengo - per tornare alle definizioni - che si debba considerare il contesto in cui vogliamo definire il "consumatore" (Cliente? Utilizzatore?). Purtroppo, qualche volta i clienti nostri non hanno neanche idea a chi stiano parlando, e di conseguenza noi ci ritroviamo in mezzo al guado ( o peggio)!...

15/7/08 14:02  
Anonymous Alessandro said...

Seguendo il sentiero di Domenico e Alex mi viene in mente "Futuro Recensore", ma credo sia andato troppo oltre.. ;P

15/7/08 18:45  
Blogger f66 said...

Pensavo a questo punto di trovare la soluzione unica, concordata, acclamata e invece mi sembra di no...

La scelta non è facile, anche perchè trovare un termine che comprenda: chi compra, chi è proprietario, chi è possessore... beh non credo sia facile.

Persone è il nome forse più "umano", tuttavia mi chiedo: sarà il marketing ad accettare il lato umano del termine persone, oppure sarà il termine persone a cambiare (perdere?) la sua valenza umana?

Buona domenica!

20/7/08 08:06  

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