lunedì, luglio 07, 2008

Reputazione Online e Link Popularity: riflessioni in libertà 


Esiste una relazione molto stretta tra Link Popularity e Reputazione on line, ma sono due concetti molto diversi fra loro.

Si può fare un parallelo tra le strategie di credibilità e quelle di visibilità on line. Se non si è visibili, non si può essere credibili, perchè la visibilità in rete è una condizione necessaria, ma non sufficiente per la credibilità.

Si può invece essere molto visibili, ma non altrettanto credibili.

Baldo, citando un post di Seth Godin molto interessante, critica simpaticamente il mio esperimento, arrivando ai risultati che auspicavo: far emergere le contraddizioni che ancora aleggiano sul termine "Reputazione".

Il tentativo di aumentare la propria visibilità in rete, non accresce la propria credibilità, ma nemmeno la intacca. La visibilità è un elemento vitale in rete, il tentativo di cercare di essere visibili è quindi del tutto legittimo, qualunque ne sia la ragione. La visibilità è un elemento fondamentale come l'ossigeno per un essere vivente.

La credibilità si forma e si alimenta creando Capitale Sociale, mentre la si perde, se il Capitale Sociale viene intaccato.

La credibilità può invece essere lesa quando il tentativo di ottenere visibilità risulta fine a se stesso, quando non crea valore e quando l'attività per ottenere visibilità viene ritenuta ingannevole o quando ancora c'è un forte gap tra la creazione delle aspettative e le esperienze reali.

E' del tutto evidente che si parla sempre di percezioni personali che dipendono quindi dalle proprie aspettative e da tantissimi altri fattori.

Occorre anche essere consapevoli che solitamente chi cerca visibilità in rete (una persona, un'organizzazione, un'impresa) ha spesso in mente dei pubblici di riferimento (amici, clienti potenziali....) e che quindi le azioni in rete che sottendono la gestione della presenza on line, possono avere differenti riscontri in funzione dei differenti pubblici. Tale gestione implica necessariamente il dover fare delle scelte che possono scontentare qualcuno.

I tasselli che compongono la reputazione sono quindi tanti e diversi; è un concetto molto complesso che richiede di non essere banalizzato.

L'immagine è di Rentaseo

4 Comments:

Anonymous Marcello del Bono said...

Beh, nel breve periodo puoi essere poco visibile ma aggiungere molto valore al tuo pubblico ed essere quindi molto credibile (ahimè solo per i tuoi pochi - manzoniani - lettori). E' la situazione tipica di chi pur avendo solide competenze e la volontà di condividere la propria esperienza abbia da poco aperto un blog o un canle su di un social media.

Naturalmente mi aspetto che dopo un po' di tempo i contenuti di valore vengano capiti e premiati dalla rete aumentando la visibilità di chi li produce.

7/7/08 11:09  
Blogger Baldo said...

Se si "pesta" troppo sulla visibilità si rischia di tralasciare la qualità, e quindi la reputazione. se comincio a postare tutte le cose che mi vengono sotto mano, senza commentare nulla, dare un'idea, magari i contatti aumentano, ma a me si dà l'impressione di essere dei "passacarte"...

7/7/08 22:09  
Blogger Maurizio Goetz said...

@Baldo, hai ragione, occorre sempre trovare il giusto equilibrio, come per tutte le cose, del resto.

7/7/08 22:23  
Blogger Franz said...

in questo link trovate un ebook su reputazione e personal branding, (da www.centenaro.it):

http://www.centenaro.it/2008/ebook-personal-branding-con-i-social-media/

Franz

16/7/08 11:13  

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