domenica, maggio 04, 2008

Dettagli 2.0, se vi pare 



Va bene, il messaggio e' passato, ma è il caso di andare oltre.

Non è utile cercare di convincere le aziende a conversare, ad aprire un blog, ad usare twitter, pubblicare un video su YouTube, se non si approfondiscono i termini del nuovo "framework strategico", che presenta delle specificita' a seconda dei settori, delle diverse tipologie di impresa o di organizzazione.

Non è di nuovi strumenti di comunicazione che hanno bisogno le imprese, ma di modelli funzionanti, di metriche, di casi di successo, di analisi strutturate, di esempi specifici.

Continuano ad uscire nuovi libri sugli strumenti del nuovo web, ma molti imprenditori chiedono di più.

Cosa significa conversare per un'impresa edile e cosa per un'impresa farmaceutica?

Credo che le problematiche generali siano piu' o meno note, ma e' opportuno tornare a parlare la lingua delle imprese, gettare dei ponti, se non si rischia di continuare a parlare tra iniziati.

E' vero, all you (we) do is talk, talk. Se questa è conversazione....

3 Comments:

Blogger Maurizio Goetz said...

ho scritto all you do, per riprendere il titolo della presentazione, ma il senso è "all we do is talk talk".
Dobbiamo approfondire maggiormente.

4/5/08 18:11  
Anonymous Sergio said...

Mi piace molto il tuo intervento, descrive un pensiero che mi frulla in testa da tempo.
Se c'è una cosa che ormai non manca è qualcuno che parli di "web2.0 e companatico", e nonostante questo ciclicamente stiamo a dirci quanto le aziende siano in ritardo o non capiscano...
Penso invece che alle aziende i discorsi generalizzati "scivolino via" lasciando poco o nulla.
Penso che alle aziende servano esempi concreti cui ispirarsi e "raccontabili" internamente come parabola formativa.
Penso che dobbiamo consentire alle aziende di "piantare i paletti" per delimitare i contorni di una strategia web aziendale nel segno della modularità, del "confrontati e prova anche tu", all'interno di quello che efficacemente hai chiamato "framework strategico".
Spero di non aver fatto troppa confusione, Ciao.

7/5/08 13:50  
Blogger eli said...

E’ fondamentale lanciare ponti che colleghino la tecnologia, utilizzo del Web2.0, e il business aziendale, ma per parlare alle imprese, o meglio con le imprese, è necessario parlare con il loro stesso linguaggio. Tecnologia e cultura organizzativa viaggiano a velocità diverse e se si parla con le aziende in, passatemi il termine, “tecnicese” si rischia di farsi chiudere le porte in faccia.
Non va dimenticato che il web 2.0 è un nuovo paradigma e per farne comprendere le potenzialità bisogna prima sensibilizzare le aziende, aprire loro la mente! Per sensibilizzare le aziende a questo nuovo approccio culturale è necessario mostrare loro best practise…

14/5/08 13:56  

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