domenica, febbraio 03, 2008

Comunicare la politica 

In Italia i politici hanno una scarsissima dimestichezza con i mezzi digitali. Tranne rare eccezioni, i pochi blog che sono stati aperti e che non sono stati abbandonati dopo pochissimo tempo, sono noiosi, illegibili e di scarso appeal.

Seguo con attenzione le primarie U.S.A, che ancora più delle elezioni francesi, offrono spunti davvero interessanti dal punto di vista della comunicazione.

Marco Dal Pozzo mi sollecita chiedendomi un'opinione sul bellissimo video postato sul blog di Barack Obama.



Si tratta di un video musicale molto intenso e magnificamente interpretato da will.i.am dei Black Eyed Peas ispirato al famoso discorso di Barack Obama dal titolo Yes We Can e in cui appaiono diverse celebrità, tra cui Scarlett Johansson, Kareem Abdul Jabbar e Herbie Hancock. Credo che sia molto efficace.

Vorrei sottolineare il fatto che i diversi supporter dei candidati in corsa, stanno utilizzando in modo particolarmente sofisticato i diversi strumenti della rete, differenziando i messaggi in funzione delle categorie di elettori ancora indecisi che vogliono raggiungere.

La comunicazione politica negli Stati Uniti a differenza di quella italiana, cerca di utilizzare linguaggi attrattivi e appassionati.

Hanno molto seguito i video di Barely Political, che si ripropongono di rendere i personaggi politici meno grigi anche grazie ad una buona dose di ironia. E' Molto seguita, ad esempio la miniserie di Obama Girl.



I più scrupolosi usano Internet per mettere a confronto le opinioni dei diversi candidati sui temi centrali della politica e dell'economia attraverso You Choose 08 .

Possibile che l'informazione politica in Italia sia ferma a Porta a Porta?

5 Comments:

Anonymous sacha monotti said...

ti segnalo un nostro "esperimento" in tema "cosa dice la rete" della politica italiana: http://mediameter.wordpress.com/2008/02/02/ce-la-crisi-la-politica-italiana-vista-dalla-rete/#comment-1368

4/2/08 10:53  
Blogger Lorenzo said...

Fantastico il video di Yes We Can! Certo che siamo fermi a Porta a Porta. I media usano il linguaggio che si aspettano che il pubblico si aspetti da loro. E siccome non c'è conoscenza reciproca ci siamo allontanati poco dalle "Sorelle Materazzi". C'è, però, anche Annozero, 8.30 e altri. Tutti noi che lavoriamo o siamo solo attenti alla comunicazione vedendo come si comunica in Italia traiamo un'immagine del pubblico come poco preparato a messaggi sofisticati. Ma è veramente così?

4/2/08 11:27  
Blogger Maurizio Goetz said...

Grazie Sacha, lo vedrò con grandissismo interesse. C'è tanto bisogno di questi "esperimenti".

4/2/08 11:59  
Anonymous Marco said...

Grazie della segnalazione, la cosa piàù interessante è un uso dello "star testimonial" profondamente innovativo rispetto alle logiche televisive e con risultati nemmeno comparabili a qualunque comparsata in tv.

4/2/08 20:19  
Anonymous Enzo Santagata said...

E' inevitabile che sia così. Il gap culturale e tecnologico tra italia e resto dell'occidente è come quello che c'è tra l'italia e l'afghanistan.

Nonostante ci sia voglia di rinnovamento, l'italiano è sempre fedele alle cose più certe e comode. Anche se fanno pena.

5/2/08 09:00  

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