domenica, ottobre 14, 2007

My name is Mozart, James Mozart 



Non è mancanza di rispetto, tutto oggi viene reinterpretato, riletto, ridigerito e recuperato.

I puristi si scandalizzano, ma grazie alle contaminazioni, più o meno serie, si rende omaggio ai "giganti della cultura" e si cerca l'ispirazione da chi ha molto da insegnare, ma soprattutto si trovano nuovi pubblici per i grandi classici.



Le nuove generazioni di creativi, possono trovare in rete ogni genere di ispirazione per nuovi progetti.



Attraverso i servizi di videosharing, gli utenti stanno già creando nuovi "palinsesti flessibili", creando nuovi percorsi di fruizione, i programmatori televisivi ne dovranno tenere conto.




Vedrete che sentiremo parlare sempre di più di intelligenza combinativa. Sull'argomento ho qualche idea in merito, se avrete pazienza di seguirmi.

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