martedì, maggio 15, 2007

Secondo Marketing Camp 

Sto preparando l'intervento per il secondo Marketing Camp che verrà ospitato da Lorenzo Marini, che io definisco il poeta dell'advertising.

Da bravo provocatore, parlerò in casa di un pubblicitario, di advertising e di come a livello internazionale i nuovi linguaggi della pubblicità siano profondamenti influenzati dalla rete, dai social media e dagli user generate content. Ci sono tanti nuovi stimoli per i creativi che desiderano andare oltre la logica interstiziale dello spot.

Ascolterò con grande interesse gli altri interventi che da quello che vedo, metteranno a confronto modelli tradizionali e modelli alternativi di comunicazione e di marketing.

Gli organizzatori hanno saggiamente invitato persone con competenze diverse in modo da creare un dibattito che si preannuncia molto interessante.

L'immagine è di Cogentis

3 Comments:

Blogger Claudio Iacovelli said...

La singolarità dell'iniziativa é che, rispetto a quanto accade in generale riguardo agli eventi associativi collegati alla cultura della rete, non permette di fare sistema.

Come la scorsa edizione, é stata scelta in modo arbitrario la lista dei partecipanti, non favorendo un aumento o almeno quel minimo confronto che dovrebbe appartenere a qualsiasi "movimento culturale".

Pensare ad iniziative così impostate come occasioni di dibattito appare un ragionamento da "puri": la lettura più corretta porta a considerazioni diverse da quelle più generose di ottimismo ed indulgenza.

16/5/07 13:46  
Blogger Maurizio Goetz said...

Hai ragione, è sicuramente un limite dell'evento, ma la selezione dei partecipanti permette di creare quasi a laboratorio un microcosmo di discussione. D'altra parte anche eventi totalmente aperti come RitaliaCamp sono stato oggetto di critica. Occorre riconoscere che nessuna formula è perfetta. Io partecipo e cerco di trarne il meglio.

16/5/07 13:51  
Anonymous cristina said...

ho letto l'articolo "gli anelli di congiunzione nell'innovazione di Marketing" su MyMarketing.net. mi trovo assolutamente d'accordo, anzi vivo questa situazione tutti i giorni! Lavoro come account e business developer support in una Digital Agency e mi scontro quotidianamente con prospect che hanno paura e diffidano della tecnologia e delle nuove soluzioni di marketing digitale, sebbene meno costose, più misurabili e decisamente confezionate sulle esigenze dei loro clienti secondo logiche di direct e permission marketing...

16/5/07 16:59  

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