mercoledì, febbraio 14, 2007

Progettare lo sviluppo 

L'economia qui a Cape Town è in pieno boom, basta vedere lo sviluppo immobiliare con le centinaia di cantieri aperti o quello di centri commerciali come il Waterfront che sta letteralmente raddoppiando la sua superficie di negozi e parcheggi.

Dietro a questo sviluppo c'è un atteggiamento imprenditoriale diffuso.

Tutti sono imprenditori, anche i mendicanti che devono trovare ogni giorno nuove strategie (nuovi prodotti da vendere o nuove storie da raccontare per raccogliere i soldi per il prossimo pranzo.

La povertà è ancora diffusa, basta vedere le baraccopoli fuori Cape Town per rendersene conto, ma fioriscono anche le iniziative senza fini di lucro che si propongono di dare uno spazio commerciale alla creatività che qui certo non manca. Queste organizzazioni utilizzano gli strumenti più sofisticati del guerrilla marketing e della comunicazione non convenzionale, essendo molto scarsi i budget a loro disposizione. Utilizzano ovviamente molto bene anche il web.

Monkey Biz South Africa è una organizzazione che è stata fondata da Barbara Jackson, Shirley Fintz e Mathapelo Ngaka, che hanno iniziato a distribuire perline a più di 450 donne disagiate nelle città di Mandela Park, Khayellitsa e Philippi.

Ogni donna è pagata per ogni articolo di artigianato prodotto e poichè lavorano da casa, hanno la possibilità di autogestirsi e di evitare costi per muoversi.

Ogni due settimane la responsabile di ogni area porta i prodotti al quartiere generale di Monkeybiz in centro città a Cape Town che viene messo in vendita nel negozio.

Tutti i proventi delle vendite vengono reinvestiti nell'organizzazione con lo scopo di allargare il progetto.

Monkeybiz gestisce anche la Monkeybiz Wellness Clinic nel centro di Città del Capo che si propone di formare professionalità paramediche per offire supporto ai malati di HIV/AIDS che non hanno mezzi economici.

Ovviamente tutti voi potete contribuire, semplicemente comprando on line.

E' un bell'esempio per tutti coloro che in Italia, si aspettano ancora un aiuto da parte dello Stato e non fanno nulla per cambiare la loro condizione.

1 Comments:

Blogger AAA Copywriter said...

Negli ultimi anni si parla spesso in TV di tipo di organizzazioni e di quanto di positivo apportino alle microeconomie locali. Bravo Maurizio!

Alex

14/2/07 08:50  

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