domenica, gennaio 21, 2007

Le barriere al cambiamento 


Il meme divulgativo sulla pubblicità, sembra piacere, continuo a ricevere anche privatamente via mail tanti messaggi, ne sono felice. Lo spirito è stato perfettamente recepito.

Mi piace molto l'idea di poter tenere traccia di alcune conversazioni che avvengono in rete attraverso la progettazione di slideshow che possano essere diffusi (in rete e fuori), per contribuire alla circolazione di idee e riflessioni sui temi del digitale.

Non creda Pierluca Santoro che io mi sia sottratto al suo rilancio, con le sue tre domande secche che farebbero tremare le vene nei polsi chiunque. Bando ai preamboli entriamo subito nello specifico.

Quali sono oggi i maggiori vincoli all’innovazione ed al cambiamento dell’impresa?

L'innovazione come la definisce Schumpeter è un processo di distruzione creativa. Ogni azienda vive al suo interno la coesistenza di un impulso alla conservazione con quello di cambiamento. In un periodo di grande transizione, come quello che stiamo vivendo, cambiare significa assumersi grandi rischi, ma non farlo, significa assumersi rischi ancora più grossi. Uno dei più grossi ostacoli al cambiamento deriva dallo stile di leadership (non è sicuramente l'unico).

I modelli di riferimento nella gestione d’impresa attuali sono una bussola utile ancora oggi?

Se parliamo quindi di stile di leadership, forse è possibile notare in tutte le aziende innovative un cambio di paradigma: il passaggio da 2 vecchie c, a due nuove c.

Le vecchie C sono: Command and Control
Le nuove C sono Connect and Collaborate

Quali sono gli assets sui quali dovranno fondarsi le strategie d’impresa del prossimo quinquennio?

Non c'è molto spazio per la ricerca dell'efficienza se guardiamo all'India e alla Cina, oggi l'innovazione è un processo diffuso che passa dalla capacità di creare e diffondere nuove idee attraverso processi
collaborativi.

Se devo individuare alcune parole chiave, terrei a mente: creatività orizzontale, ascolto adattivo, empatia relazionale, coraggio
e perseveranza.

Passerei la palla a Stefano, che senza dubbio con questo tema, gioca in casa e a tutti quelli che vogliono prendersi questa patata bollente.

L'immagine è di eaglezen

1 Comments:

Anonymous Pier Luca Santoro said...

Caro Maurizio,
Grazie innanzitutto di aver voluto fornire il tuo contributo. Come d'accordo mi farò carico di tracciare le riflessioni di coloro che vorranno aderire a qs. stimolo per raccoglierle e provare a sintetizzarne i risultati.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro

22/1/07 07:50  

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