martedì, marzo 28, 2006

La credibilità della pubblicità (advertising skepticism) 

Sto lavorando intensamente a nuove forme di comunicazione anche pubblicitaria, perché come diversi studi stanno rilevando, è in forte aumento la percentuale di "consumatori scettici" che non credono a quanto affermato dalla pubblicità.

E' sicuramente un problema di linguaggio, di formati, di modalità di comunicazione e di credibilità del singolo brand, ma soprattutto di una filosofia della comunicazione pubblicitaria, sottoposta dagli utenti e dagli investitori pubblicitari a sollecitazioni per un suo rinnovamento.

Sull'argomento, suggerisco la lettura di questo studio pubblicato sul Journal of Advertising

"Empirical evidence suggests that advertising claims (in ads that are processed) are frequently not accepted. Calfee and Ringold (1994) reported the consistent observation in public opinion polls that roughly two-thirds of consumers claim they doubt the truthfulness of ads. Previous research (Obermiller and Spangenberg 1998, 2000) supports the proposition that consumers are socialized to be skeptical toward advertising, and the extent of their skepticism is a determinant of their responses to advertising."

Mi domando se questi temi siano di interesse, perché mi sembra di notare uno scarso dibattito nel nostro Paese tra gli operatori della comunicazione.

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