lunedì, marzo 27, 2006

L'interattività è un valore? (prima parte) 


Nell'attività di lancio del digitale terrestre, si insiste molto sull'interattività, questo mi ricorda quando diversi anni fa, si utilizzava il termine "elettronico" per la promozione dei "nuovi elettrodomestici", oggi l'elettronica è pervasiva, così come domani lo sarà l'interattività.

L'interattività è una caratteristica propria dei mezzi digitali, quindi anche delle televisioni digitali. Dovrebbe essere utilizzata con cognizione di causa e solo dove può offrire un reale valore aggiunto all'utente, che continua giustamente a considerare il proprio apparecchio televisivo in modo passivo.

Sono diversi anni che mi occupo di pubblicità interattiva in tv e purtroppo ho visto che in troppi casi l'interattività viene proposta in modo forzato, in più sembra che ci sia ancora molta confusione anche tra alcuni addetti ai lavori sul significato del termine.

Per quanto riguarda la televisione, molti ritengono che l'interattività abbia necessariamente bisogno di un canale di ritorno, mentre a livello internazionale si è oramai consolidata la consapevolezza che esistono differenti livelli di interattività.

Tra le diverse definizioni, prediligo quella di Jensen, che definisce l'interattività "una misura della capacità potenziale di un medium di consentire ad un utente di esercitare un'influenza sui contenuti oppure sulla forma della comunicazione mediata."

Ci può essere interazione con persone o con oggetti. Il livello di interazione dipende dalla frequenza, dal numero di scelte disponibili e dalla significanza, ovvero da quanto le diverse scelte possono modificare i contenuti. Infatti esistono differenti livelli di interattività possibile:

  • interattività trasmissionale - è la misura della capacità di un medium di permettere la scelta fra una corrente di informazione senza un canale di ritorno (es. data casting, multicasting, teletext, near video on demand, enhanced o EPG)
  • interattività consultazionale è la misura della capacità di un medium di permettere la scelta di una selezione di informazioni pre-prodotte attraverso un canale di ritorno (es. internet, ftp, video on demand)
  • interattività conversazionale è la misura della capacità di un medium di permettere all'utente di produrre le proprie informazioni nel media system (partecipare, votare, fare una video conferenza).
  • interattività registrazionale è la misura della capacità di un medium di registrare a livello individuale (e non collettivo) informazioni e di adattarsi oppure di rispondere con contenuti specifici utilizzando le informazioni del singolo utente.

Se non si fanno le opportune distinzioni si rischia di creare confusione, perchè il digitale terrestre ed internet ad esempio, offrono potenzialmente diversi livelli di interattività.

Un'interattività più spinta non è a mio avviso necessariamente creatrice di maggior valore aggiunto, ecco perché ritengo importante non considerare l'interattività in assoluto, ma in funzione della specifica esperienza di fruizione di un determinato contenuto su un determinato device attraverso una determinata piattaforma.

Credits per l'immagine: Yvonne Rogers

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