venerdì, febbraio 17, 2006

Findability v/s Discoverability in rete 

Le aziende che hanno un sito internet, giustamente si pongono il problema della visibilità, spesso chiedendo ai consulenti e alle agenzie specializzate in search engine marketing di elaborare strategie di ottimizzazione della loro presenza sui motori di ricerca.

Con il termine di findability, ci si riferisce al livello di facilità con cui gli utenti searcher sono in grado di trovare le informazioni di loro interesse, utilizzando diversi tools di ricerca e specularmente il livello di facilità per un brand di essere trovato in rete.

Occorre ricordare che nonostante l'utilizzo dei motori di ricerca sia lo strumento principe nella navigazione in rete, il concetto che sta alla base del comportamento di navigazione degli utenti definiti searcher è l'intenzionalità.

Ci sono una grande parte di utenti della rete definiti surfer che pur potenzialmente in target non avendo manifestato l'interesse nei confronti di un brand, dei suoi prodotti o servizi per questo molto spesso non vengono raggiunti.

Per questi utenti, si parla solitamente di strategie di discoverability nella misura in cui un marchio è in grado di svelarsi e di rendersi attrattivo anche a quegli utenti che sono on line per motivazioni ad esempio di carattere ludico o perché desiderano trascorrere il loro tempo libero.

In molte campagne sul web, sembra mancare una coerenza ed una differenziazione di approccio, sia nella progettazione dei contenuti, sia nelle strategie di visibilità rivolte alle differenti tipologie di utenti, che navigano in rete con motivazioni diverse.

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