lunedì, maggio 05, 2008

Rivalutare le pr 


In questo periodo dove si rimette tutto in discussione, credo che sia da rivalutare il ruolo autentico delle pr, che devono evolvere, ma non essere completamente stravolte da ogni moda passeggera.

Internet ed i Social Media hanno trasformato completamente il mestiere delle pr, ma i principi di correttezza, autenticità, che dovrebbero ispirare i professionisti delle pubbliche relazioni non sono mai cambiati.

Il più grande errore che un professionista delle pr potrebbe compiere è quello di creare (inconsapevolmente o peggio volutamente) false aspettative.

Il coinvolgimento della blogosfera nell'organizzazione degli eventi aziendali è sicuramente un elemento positivo, ma ci sono alcune cose che abbiamo imparato nelle ultime settimane. Vorrei elencarle in modo da poter aprire un dibattito.
  1. E' controproducente promettere un coinvolgimento attivo dei blogger (quando si li intende utilizzare solo come cassa di risonanza) perché anche i cosiddetti "top blogger" hanno la loro "agenda personale". In mancanza di un reale allineamento non si innescheranno circoli virtuosi. Le agenzie di pr cercheranno di ottenere un po' di visibilità in più a basso costo, mentre alcuni blogger un palcoscenico per ottenere altrettanta visibilità, un po' come succede nei corridoi delle conferenze dove ci si scambia biglietti da visita tra "venditori", perchè i clienti sono altrove.
  2. E' del tutto evidente che quando si organizzano i grandi eventi di corporate per il lancio di un prodotto e si chiamano "star internazionali" del calibro di Al Gore o Steve Ballmer, lo spazio interattivo è sempre ridotto, perché nascondere la vera natura dell'evento? Perché non comprendere che spesso giornalisti e blogger hanno motivazioni differenti?
  3. Dovrebbero essere organizzati eventi diversi con obiettivi diversi e differenti livelli di coinvolgimento dei pubblici, l'importante è comunicarli in modo corretto. Un convegno, un seminario, un lancio di prodotto sono eventi completamente differenti, non possono più essere organizzati e comunicati allo stesso modo.
Fintanto che le pr saranno concepite come un'attività low cost, per ottenere visibilità senza offrire in contropartita reale valore per tutti i pubblici, i problemi continueranno a mostrarsi in tutta la loro evidenza, non è quindi un problema della blogosfera, ma di impostare correttamente la comunicazione senza trucchi o sotterfugi.

Update: Condivisibile l'opinione di Roberto Dadda, rilancia il dibattito con spunti interessanti.

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