giovedì, aprile 17, 2008

A proposito di Business Tv 



Molto istruttiva ed interessante la giornata organizzata alla Bocconi sulle Business Tv.

Nonostante il suo solito tono, totalmente fuori dagli schemi, l'intervento più lucido è stato (come sempre) quello di Robin Good, che ci ha ricordato che come i primi siti aziendali assomigliavano a delle brochure, così oggi molti progetti di Corporate Tv corrono il rischio di ripetere gli stessi errori, perché cercano di scimiottare con meno mezzi la televisione generalista.

A conclusione del workshop Paola Dubini chiede al pubblico in sala se ci sono domande.

Ne ho alcune, le pongo qui.
  1. Perchè ci sono così tante piattaforme per Corporate Tv e così pochi contenuti innovativi?
  2. Perchè le imprese non investono di più nell'analisi dei nuovi modelli di fruizione dei contenuti per il web, nella sperimentazione di nuovi format e nella ricognizione dei temi di interesse dei propri pubblici? (Guarda a caso sono questi i temi su cui sto lavorando dal 2002)
  3. Perchè si parla così poco della tv liquida e della possibilità di distribuire i contenuti sulle diverse piattaforme di videosharing, che cosa è questa smania di controllo sui contenuti? Ha ragione Paolo Prestinari quando sposta il focus sugli Enterprise Generated Content
Spero tanto che siano passati i messaggi chiave:
  1. Smettere di pensare in termini di palinsesti, quelli li "compongono" gli utenti. Le aziende devono invece produrre, aggregare, rendere disponibili e organizzare i contenuti di interesse per i loro pubblici (Robin Good)
  2. I contenuti per il web devono essere, articolati, liquidi ed aperti (Paolo Prestinari)
  3. I format in rete sono multidimensionali, comprendono infatti sia i contenuti (testi, audio,grafica, animazioni) sia le modalità di fruizione degli stessi. (Paolo Prestinari)
Come ha fatto notare Paola Dubini, ci troviamo ancora in una fase primordiale di sviluppo dell'utilizzo del video sul web e le imprese stanno facendo esperienza.

Le esperienze di successo ci sono e molti errori possono essere evitati.

La storia è sempre la stessa. Dobbiamo pensare ai contenuti e alle persone, perchè le tecnologie sono solo strumenti abilitanti.

2 Comments:

Blogger Salvatore Ditaranto said...

Condivido.... i contenuti dovranno essere la nostra più grande preoccupazione!

17/4/08 19:38  
Blogger basilio822003 said...

Contenuti e fruibilitá e non un insieme di tecnologie messe in una pagina tanto per affermarsi nella strategia digitale e dire " Lo faccio anche io". Esempio GM media. Ha trasformato la intranet aziendale per il B2B in una specie di corporate blog privo di contenuti e con una web TV poco credibile.

Grazie per questi spunti sempre approfonditi che fai. Da studente / lavoratore posso solo dire che alla mia Universitá mancano delle persone come te (ti do del tu visto che siamo nella community Eheh) fanno pensare giá dall´inizio come si dovrebbero affrontare alcune problematiche.

18/4/08 09:06  

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