giovedì, marzo 20, 2008

Blog Personality (seconda parte) 


Seguo diversi blog, anche quelli che non amo particolarmente per i loro contenuti, lo faccio perché mi insegnano lo stesso qualcosa.

Si è molto discusso di visibilità, credibilità, reputazione, autorevolezza, ma anche la "personalità" è un requisito importante di un blog. E' un tema su cui vorrei ritornare.

Accendete a qualsiasi ora un canale di una televisione generalista, vi accorgerete che molte pubblicità, belle o brutte che siano, sono totalmente fungibili. Potrebbero "funzionare" anche per il concorrente diretto dell'investitore pubblicitario e questo non è un bene. Spesso purtroppo sono bellissimi esercizi stilistici e nulla più, senza cuore, passione, entusiasmo né sentimento.

In rete i blog che si distinguono, hanno una loro personalità precisa, che può piacere oppure no, ma che permette spesso un riconoscimento diretto, per i tratti grafici, per la scelta dei temi e per il modo in cui si affrontano le conversazioni.

Alcune persone che seguo attraverso il loro blog mi hanno detto di non avere una "linea editoriale", forse non è stata esplicitata, ma posso assicurare che i loro blog sono riconoscibilissimi, per i loro vezzi, che possono anche irritare qualcuno, ma che piacciono ad altri.

Ci sono nuove agenzie digitali che invitano, con un certa insistenza, i loro clienti ad aprire un corporate blog. Alcuni, sono già pronti per farlo, hanno anche contenuti interessanti da poter proporre, ma devono essere consapevoli che spesso questo non basta. Qual è la loro visione del mondo? E' originale, innovativa, provocatoria, sfidante o è fungibile?

Oramai sono pochissime le agenzie di comunicazione che parlano di immagine istituzionale, è un concetto morto e sepolto. Se la personalità non ce l'hai, non c'è agenzia che tenga.

Appare molto strano leggere sulle riviste di settore, le opinioni di terza mano, di amministratori delegati di agenzie di pubblicità, centri media, quando parlano di strumenti, pratiche sociali che non hanno sperimentato in prima persona e che rilanciano quando stanno diventando mainstream. Ma le imprese non si rivolgono alle vostre agenzie per una comunicazione innovativa? Il follower non ha mai una personalità distintiva.

I blog che hanno successo si prendono anche dei rischi, fanno sperimentazione, percorrono strade non battute e questo viene loro riconosciuto.

Ci sono persone che scrivono per passione o divertimento, perché fanno altro nella vita, altre invece si costruiscono dal niente una reputazione, una professione, sviluppano nuove competenze, agiscono da apripista, creano opportunità di business, lanciando il loro "personal brand".

Sono queste le persone che io apprezzo e ammiro e sono le persone con cui sto lavorando, sono imprenditori, nel senso migliore del termine, si mettono in discussione e hanno anche fuori della rete una personalità che non passa inosservata.

E da loro che imparo, per questo li ringrazio.

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