mercoledì, ottobre 03, 2007

Si può "isolare" la misurazione della reputazione on line? 

Valeria Maltoni è una blogger celebre, il suo blog Conversation Agent è molto seguito.

Mi scrive un commento molto interessante riguardo al mio esperimento Bird:

Il mio esperimento su linee simili e' quello di osservare quando io scrivo di qualcosa -- di solito due o tre settimane prima del resto dei blog che leggo -- e poi qualcun altro, magari Seth (Godin ndt) o qualcuno piu' "famoso" pubblica la stessa cosa (o simile) e riceve commenti a destra e sinistra come se nessun altro avesse mai trattato della tematica. Mi e' successo un paio di volte con Davide Armano, per esempio. Tra di noi ci facciamo una sanissima risata, ma l'argomento e' valido comunque per dimostare che la personalita' e popolarita' del messaggero centrano eccome!

La domanda che mi pongo è quindi la seguente:

ammesso che riusciamo a trovare delle metriche sufficientemente valide, in grado di misurare indici di reputazione on line in funzione di distinti obbiettivi di comunicazione, il punto di partenza è sempre un livello preesistente di notorietà che condiziona il giudizio sulla reputazione, come misurare la relazione esistente tra popolarità e reputazione e come isolare le due metriche?

L'immagine è di Funny Guy

8 Comments:

Blogger Folletto Malefico said...

A questo punto ti chiederei di definire "notorietà" e "reputazione" prima di proseguire.

Secondo una prima approssimazione che mi viene in mente, la reputazione rappresenta la qualità della notorietà, in quanto la reputazione dipende dal parere che hanno le persone che interagiscono con l'idea di me.

Se togli le persone, togli anche la notorietà: se nessuno ti conosce, non hai nessuna reputazione.

Se tu sei conosciuto da 10 persone e tutte ti considerano bene, hai la stessa reputazione di una persona diversa conosciuta da 100 persone e tutte la considerano bene. Entrambi avreste una ottima reputazione.

Ma... la notorietà sarebbe nettamente differente, come è evidente.

In altri termini, potremmo dire che non puoi misurare il concetto di reputazione, ma puoi misurare la notorietà.

Mi ricollego al post precedente: 'autorevolezza' e 'reputazione' sono differenti. L'autorevolezza è legata alla popolarità, mentre la reputazione è (in una certa misura) indipendente.

In ogni caso: la reputazione non ritengo sia misurabile. Non per altro si parla di 'mood', di umori, quando ci si riferisce alla reputazione di un marchio. :)

3/10/07 23:08  
Blogger Maurizio Goetz said...

Folletto, sull'argomento 5eputazione ho scritto già diversi post che puoi trovare sul blog e ho pubblicato diversi contributi

http://marketingusabile.blogspot.com/2007/09/definendo-gli-elementi-della.html#links

http://marketingusabile.blogspot.com/2007/09/e-un-blog-autorevole-parte-prima.html#links

http://marketingusabile.blogspot.com/2007/09/misurare-i-social-media.html#links

http://marketingusabile.blogspot.com/2007/09/linsostenibilit-autorevolezza-del.html#links

Sul fatto che la reputazione sia un concetto complesso siamo d'accordo,infatti si utilizzano dei proxi. E' invece possibile arrivare ad una definizione di notorietà espressa in termini di reach, le difinizioni esistono già, ma vanno adattate, per quanto invece concerne l'autorevolezza ti rimando ai link che ti ho indicato.
Non sto scrivendo un articolo, i miei sono ragionamenti a "voce alta" qui sono in divenire e si sviluppano con l'aiuto dei commentatori.

4/10/07 06:18  
Blogger Maurizio Goetz said...

Marco, hai introdotto due elementi nuovi che hanno importanza, che definirei in termini di timing. Tempo e contesto giocano un ruolo importante. Se posti ad esempio in modo isolato o se partecipi ad una conversazione su un tema che in un altro momento diviene dibattuto il tuo stesso post potrebbe avere effetti completamente diversi. Ci devo ragionare un po' su come inserire anche queste variabili

4/10/07 06:24  
Blogger mrwhite said...

@maurizio
argomento interessantissimo. Spero di non dire ovvietà, ma lascio alcuni spunti che il tuo dibattito mi stimolano. La premessa è che per diffondere un sistema di valutazione, cercherei di sviluppare metriche facilmente comprensibili e condivisibili da tutti. Potrebbe essere interessante mantenere un sano parallelo con il mondo del brand tracking, che ho praticato per molti anni.
quindi:
1. notorietà: è l'awareness, la semplice conoscenza di un brand/blog. Non c'è qualificazione su questo numero. Un dato di diffusione oggettiva.
2. reputazione: è molto qualitativa come misura, in passato la misuravamo con un concetto di commitment e una scala di misurazione (es. "è l'unico brand/blog che considererei/leggerei" e giù a scendere).
3. Sicuramente la reputazione ha un effetto, per cui andrebbe pesata, introducendo nelle misurazioni di cui tu parli un "weight factor", individuale, che venga poi applicato come fattore di ponderazione nelle rilevazioni
4. technorati: sicuramente qui rischio di cadere nell'ovvietà, ma trovo facile e immediato il loro approccio e il fatto che misurino un ranking e un concetto di authority come indicatori di reach e reputazione. Immaginerei che technorati possa essere un ottimo punto di partenza su cui costruire ulteriori elaborazioni.

ciao a tutti

mr white

4/10/07 11:42  
Blogger Folletto Malefico said...

Li avevo letti quasi tutti quei post e mi trovavano genericamente d'accordo, ma è necessario comunque partire da una definizione nonostante 'autorevolezza' e 'reputazione' siano due concetti piuttosto sfumati.
Intendo proprio una cosa tipo "Reputazione: quell'attributo che etcetc".
Questo perché definendo con chiarezza i termini di cosa si sta osservando, dovendo definire metriche é più semplice capire:
1. quanto una metrica è aderente
2. quanto mi è utile partendo dalla definizione di reputazione usata

In tale modo, anche se non condivido la definizione o se la ritengo parziale, posso comunque usare la metrica nata su di essa. :)

Per questo, insomma, ti chiedevo un paio di definizioni, che son per loro natura sintetiche - mentre anche il bel post sull'autorevolezza che avevi fatto è esauriente, ma non sintetizza il termine in sé. :)

Credo che questo possa aiutare la tua ricerca, in quanto metterebbe un paletto fermo molto interessante, che come dicevo semplificherebbe anche la stesura di metriche. :)

Iniziamo a definire con chiarezza tutti quei parametri che possono essere utili a tale fine... in modo che poi possano essere correlati fra di loro. --- beh ok, è quello che stai facendo, però si potrebbe procedere iterativamente. :)

Ovviamente, se si vuole ragionare poi su questi termini, c'è la disponibilità del wiki di Bzaar.net ;)

4/10/07 19:34  
Blogger Maurizio Goetz said...

Io suggerisco un processo diverso, visto che questa discussione sta avendo luogo a livello internazionale su tanti blog.

1) quali sono le metriche che riteniamo essere rilevanti?

2) quali sono le definizioni che possiamo dare dei termini che stiamo utilizzando

3) possiamo misurare direttamente oppure attraverso dei proxi?

4) quali algoritmi possiamo usare?

Ora mi trovo ancora nel puro brainstorming, sto buttando giù pensieri in liberta, il lavoro di razionalizzazione verrà molto dopo.

Può andare bene o suggerisci un processo diverso?

4/10/07 19:40  
Blogger Folletto Malefico said...

Beh in fase di brainstorming non c'è un processo da definire, ma già ora credo sia utile provare a dare definizioni, proprio perché incanalano il brainstorming senza limitarlo (si aggiungerebbe infatti soltanto anche un brainstorming sulle definizioni, con il dialogo che potrebbe nascerne). :)

Poi beh, ovviamente era soltanto uno spunto come altri, non c'è un metodo 'giusto'. :)

5/10/07 09:34  
Blogger Maurizio Goetz said...

Si è giusto mettere dei paletti altrimenti la discussione diventa ingestibile. Vorrei solo introdurre il termine trust nel ragionamento.

5/10/07 09:38  

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