mercoledì, ottobre 03, 2007

Misurare l'autorevolezza in rete: i risultati di Birds 


Qualcuno ha affermato che misurare l'autorevolezza in rete è inutile o stupido. Non sono assolutamente d'accordo. Per chi opera in rete professionalmente, per chi si occupa di comunicazione, per le imprese, autorevolezza, reputazione, sono concetti molto importanti.

C'è ancora tanta confusione; c'è chi scambia l'autorevolezza per la posizione in classifica del proprio blog, qualcun'altro cerca invece di definire dei parametri. La cosa non è così semplice e per chi è in buona fede, la cosa non appare nemmeno semplice.

Per riproporre il dibattito sull'autorevolezza e rete ho lanciato su Slideshare l'esperimento Birds.

Ho creato un template e l'ho diffuso in rete, invitando le persone a creare una presentazione che trattasse l'argomento innovazione e branding nei limiti del template imposto (in termini di creatività da utilizzare e numero di slide).

Non ho potuto svelare gli obiettivi dell'esperimento, per non inficiarlo. Non si è trattato di un test di creatività.

Considero questo esperimento come il punto di partenza per avviare un tavolo di lavoro e dibattito sul tema della autorevolezza nelle sue varie sfaccettature che consenta ad esempio di verificare le ipotesi qui sotto esposte che devono naturalmente essere verificate attraverso uno studio che abbia questa volta una maggiore rappresentatività ed un rigore scientifico.

Vi propongo i risultati di questo esperimento casalingo e vi espongo le mie considerazioni.

Questi sono i numeri dell'esperimento Birds:

La presentazione è stata pubblicata su Slideshare due mesi fa
  • Ha avuto senza alcuna promozione se non su questo blog 1235 visite
  • I commenti sono stati 2 più 2 miei di risposta
  • la presentazione è stata favorità da 2 persone
  • la presentazione è stata scaricata 138 volte
  • la presentazione è stata inserita in 2 blog oltre al mio
  • le persone che hanno partecipato all'esperimento sono 9
  • La presentazione ha avuto 2 zing (che rappresentano una sorta di voto)
Come valutare i questi parametri (una proposta da condividere):

Il numero di visite esprime la visibilità della presentazione stessa, questa è in funzione di una serie di parametri:
  • dell'interesse per l'argomento presentato
  • dell''ampiezza del target potenziale (utilizzo della lingua inglese),
  • della qualità dei tag,
  • dell'opportunità di esposizione in home page
  • del tipo di promozione fatta (in questo caso nessuno),
  • dell'evidenziazione della stessa tra le presentazioni più viste, più scaricate o commentate.
Il numero di visite rappresenta unicamente il grado di appeal, curiosità, popolarità di una presentazione.

I commenti non hanno alcun valore come indicatore, solitamente i commentatori rappresentano gli estremi. C'è chi esprime apprezzamento e chi invece manifesta il suo non gradimento, gli altri non commentano solitamente.

Il download della presentazione rappresenta invece un buon indicatore dell'effettivo interesse per la presentazione e per la sua qualità. Una metrica che si può utilizzare è il ratio download/viste

Lo zing esprime un indicatore di gradimento della presentazione

Nel caso del mio esperimento, la partecipazione è data da due indicatori
  • il numero degli embed
  • il numero di persone che hanno partecipato all'esperimento.
La partecipazione dipende da una serie di fattori che possiamo così sintetizzare:
  • l'appeal dell'invito a partecipare,
  • l'eventuale incentivo a partecipare
  • l'autorevolezza di chi invita a partecipare
  • il livello di difficoltà/impegno del task.
Non ha ovviamente valore statistico, ma è interessante notare che la totalità delle persone che hanno partecipato al mio esperimento, mi conoscevano o conoscevano il mio blog. Non hanno partecipato altre persone, se ne deduce che il livello di partecipazione (engagement) dipende da una serie di fattori ma dipende da un livello preesistente di autorevolezza nei confronti dei soggetti partecipanti e dalla forza dell'incentivo a partecipare che in questo caso era molto basso.

Non è possibile parlare in modo generico di social media, ogni medium ha le sue regole specifiche e i suoi modelli di fruizione.

Nel caso di Slideshare ci sono anche tipologie differenti di utenti:
  • I viewer (lurker)
  • I contributors
  • I commentatori
  • I downloader
  • I partecipanti
I prossimi studi, dovranno identificare le relazioni tra metriche differenti, ma fra loro strettamente collegate quali la notorietà, l'attenzione, la preferenza e la partecipazione, ma anche indagare sugli stili di fruizione, in questo caso specificamente di Slideshare, che ha un target del tutto particolare rispetto ai frequentatori di Social Network professionali, Siti di Videosharing e via discorrendo.

Concludo dicendo che è oggi indispensabile definire con chiarezza i termini e che sono necessari studi approfonditi per definire nuove metriche e la relazione fra le stesse in modo da non parlare più in modo generico e a sproposito di autorevolezza on line.

8 Comments:

Blogger Pier Luca said...

Caro Maurizio,
Non ho fornito un mio contributo in termini di leborazione sia perchè mi sentivo ingabbiato dal format sia perchè ero in fase di chiusura pre vacanze. Me ne duole e colgo l'occasione per scusarmene.
Il tema proposto, in termini di risultati rilevati, è davvero interessante e, come sai, ci accomuna in prospettiva.
Replicare in un commento mi pare davverio poco esaustivo. Proverò a fornire un mio contributo al riguardo nei miei spazi venerdì.
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro

3/10/07 17:09  
Blogger Maurizio Goetz said...

Caro Pier Luca, non ti preoccupare, come hai visto l'esperimento è stato solo un pretesto per parlare di questi nuovi temi. E' importante che ora il dibattito prosegua, per fare un po' di chiarezza, visto che c'è ancora tanta confusione. E' stato un piccolo punto di partenza.

3/10/07 17:21  
Blogger Valeria Maltoni said...

Non ho partecipato, ma come ti dissi a suo tempo, sospettavo che si trattasse del caso che hai esposto. Il mio esperimento su linee simili e' quello di osservare quando io scrivo di qualcosa -- di solito due o tre settimane prima del resto dei blog che leggo -- e poi qualcun altro, magari Seth o qualcuno piu' "famoso" pubblica la stessa cosa (o simile) e riceve commenti a destra e sinistra come se nessun altro avesse mai trattato della tematica. Mi e' successo un paio di volte con Davide Armano, per esempio. Tra di noi ci facciamo una sanissima risata, ma l'argomento e' valido comunque per dimostare che la personalita' e popolarita' del messaggero centrano eccome!

3/10/07 17:48  
Blogger Maurizio Goetz said...

Valeria il tuo è un importante punto che estendo come interrogativo, su cui dobbiamo ragionare.

3/10/07 17:56  
Blogger Folletto Malefico said...

Sposto un secondo il focus sulla prima parte del tuo discorso, perché è quella a dimensionamento più sociale e quindi mio interesse. :)

Credo sia importante secondo me sottolineare una cosa: chi dice che misurare l'autorevolezza è stupido in realtà è vittima dei cattivi esempi esistenti.

Mi spiego.

Le metriche sono importanti, sia per il business, sia perché consentono alle persone di afferrare più facilmente dei concetti: è noto a tutti che un concetto semplice è più facile da afferrare di uno più complesso, anche se il secondo sarebbe più corretto.

Per questo motivo la misurazione viene spesso, troppo spesso, associata a classifiche. E' evidente: se misuro, posso anche ordinare.

Il problema nasce invece dal fatto che MISURARE E' DIFFICILE e quindi bisognerebbe fare un discorso multipolare come quello che stai conducendo tu.

Il risultato però è che le persone percepiscono "misura = classifica", guardano le classifiche e si rendono conto che i parametri su cui si basano sono insufficienti (e se poi aggiungiamo la coda lunga, spesso anche poco interessanti).
E quindi dopo una, due, tre classifiche basate su metriche singole, stabiliscono per traslazione che misurare l'autorevolezza è stupido.

Tornando al tuo tema principale, come ho già accennato a mio avviso è importante correlare il tipo di soggetto (singolo, azienda, sito, etc) e analizzare le metriche, tutte assieme, in modo che si possano trarre conclusioni. Spesso ci vuole un esperto o comunque qualcuno che per lo meno ci capisce.

Lo studio che stai conducendo è sicuramente interessante, perché non essendo tu vincolato da fattibilità tecnica riesci ad osservare meglio il panorama di quali possano essere le metriche. E chissà, magari una volta formalizzate e capito che funzionano, si troverà un modo di inglobarle in un algoritmo. :)

3/10/07 18:14  
Blogger Marco Dal Pozzo said...

Maurizio, mi riallaccio a quanto dice Valeria e nel mio piccolo qualcosa del genere è sucesso anche a me!

Ho poi notato sul mio blog un fenomeno: soltanto quando il mio feedcount è salito ho cominciato a ricevere commenti (devo dire anche grazie ad una mia azione su vari social net)!

Osservando che post con contenuti a mio modo di vedere altrettanto interessanti ma postati all'inizio dell'anno non ho ricevuto nessun commento ho voluto fare un esperimento: nel mio ultimo post ho riproposto qualche post di febbraio/marzo aspettandomi che qualcuno dicesse qualcosa...

Invece no!

(Forse dovrei segnalare (seppur vecchi) anche loro sui Social)...

che ne pensi?

4/10/07 00:49  
Anonymous gattostanco said...

M'intrometto per una piccola cosa: Birds non mi si apriva questa estate (e neppure ora).

5/10/07 17:52  
Blogger Maurizio Goetz said...

sorry gatto stanco ti inserisco qui il link diretto
http://www.slideshare.net/mauee/birds-80016

5/10/07 17:58  

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