venerdì, ottobre 19, 2007

Ignoranza digitale 

Forse dovremmo smetterla di scrivere di innovazione, di progresso tecnologico e di comunicazione digitale. E' una perdita di tempo. Credo che si debba anche smettere di organizzare Barcamp perchè contribuiscono ad "aumentare la consapevolezza del digital divide". Forse sarebbe più comodo che rimanessimo tutti ignoranti digitali.

Che speranza possiamo avere di essere ascoltati da una classe politica che critica "i bamboccioni" perchè non escono di casa e si rendono indipendenti, ma che continua ad ostacolare il ricambio generazionale a tutti i livelli?

Come si fa a tendere al progresso, se questo non lo si capisce?

Sembra che nella discussione della riforma dell'editoria, qualcuno abbia avuto la pensata di proporre di iscrivere anche i blog che hanno finalità editoriali ad un registro (ROC).
  1. Come si fa distinguere un blog editoriale? Quali sono i criteri?
  2. Quali sono i blog oggetto di iscrizione, quelli italiani, quelli in italiano?
  3. I blog italiani che scrivono in inglese devono iscriversi? E quelli americani che scrivono in Italiano?
  4. Chi è responsabile penalmente di un commento? L'autore dello stesso o chi lo ospita?

Come è possibile legiferare su temi così importanti come la televisione, l'editoria, l'informazione mostrando così tanta ignoranza di ciò che sta avendo luogo a livello globale?

Non può che essere così, visto che temi importanti come la Net Neutrality non fanno minimamente parte dell'agenda politica.

Non si può parlare di nuovo marketing, se si vive e opera in un "Paese Vecchio."

Update: Il testo del disegno di legge.

9 Comments:

Blogger Mimmo said...

vogliono legiferare sui blog...visto che oramai non ci capisce più nessuno nei labirinti infiniti e intricati dell'editoria classica.

l'ennesima perdita di tempo, energie e...risorse.

sic!

19/10/07 10:15  
Blogger Lorenzo said...

Maurizio, nessuno mai ha dimissionato se stesso dalle poltrone dei poteri. Nessuno se ne andrà mai da solo. Cuccia è morto di vecchiaia seduto sulla poltrona di Mediobanca. In questo paese c'è il culto del potere e lo si vive come privilegio, non come mission, come servizio. Non che altrove non sia così. Lo è un po' meno. Ma altrove si pensa con meno servilismo ai poteri esistenti, perchè si deve liberare il "sottobosco" per dare ossigeno al nuovo che potrebbe nascere. In Italia un'azienda come Google non sarebbe mai potuta nascere. Per mille motivi. Allora non sono loro che se ne devoo andare, ma siamo noi che li dobbiamo mettere alle corde, stare attenti a cosa fanno, scrivere indignarci, dettare regole nuove del gioco, creare nuovi poteri e regole che bilancino i vecchi poteri per lasciare spazio. It's an attitude!!!! Ma siamo noi bamboccioni i primi che sotto sotto non ci crediamo. In fin dei conti stare a casa da mammà è meglio.

19/10/07 10:37  
Blogger Maurizio Goetz said...

Assolutamente d'accordo, Lorenzo.

19/10/07 10:49  
Blogger Lorenzo said...

Altra cosa. La legge: è chiaro dalle cose scritte che chi sta legiferando non capisce molto di quello che sta regolando, oppure lo sa benissimo. In altre parole o c'è o ci fa...
A parer mio i grandi interessi esistenti hanno un grandissimo peso sulle questione da regolamentare. Cioè fanno lobby a proprio vantaggio, non so se in particolare su questo tema, ma decisamente su molti altri legati a questo (copyright, digital divide). Non per fare sempre della dietrologia all'italiana ma è così, it's democracy, baby! In un paese normale tutto ciò succede, ma succede anche che le controparti si organizzano, fanno vademecum, organizzano gruppi di pressione trovano delle controparti politiche che rappresentino il peso sociale, politico e non ultimo economico, per fare emergere interessi alternativi e altrettanto interessanti e importanti. Invece che fare 150 barcamp sul digital divide a mio avviso si dovrebbe fare molta più lobby su questi temi. Ci sono giornalisti che scrivono su giornali importanti, e altre persone che possono arrivare a Roma. Insomma scriviamo un documento semplice che spieghi quali sono gli interessi sociali ed economici che vengono lesi e facciamo una controproposta. Facciamo intendere che oggi definiamo le forme del futuro. Insomma creiamo lobby. In alternativa continuiamo a fare i bamboccioni

19/10/07 13:29  
Blogger Maurizio Goetz said...

L'esperienza di Ritalia, mi ha insegnato che non sempre la mobilitazione porta poi a risultati concreti. Per proporre ci vogliono persone in grado di coordinare e questo richiede molto impegno. La democrazia dal basso ha pur sempre bisogno di leader o no?

19/10/07 13:46  
Blogger Lorenzo said...

Vero verissimo. Punto delicatissimo questo. Un leader dei blogger ci sarebbe, ma si sa, non è molto amato dai blogger, e in realtà non è manco molto rappresentativo, ma ha degli interessi in comune. Ma o ci si mette in scia sfruttando la fama del nostro Grillo, oppure si tira fuori dal cilindro delle persone in gamba che abbiano la vocazione e la visione per poter fare.
Su Ritalia, io sinceramente al tempo avevo letto un paio di cose e ho capito subito che non avrebbe portato a nulla. Non c'erano i presupposti. In più politicamente bisogna anche prendere posizione e non solo sparare a destra e a sinistra....

19/10/07 13:58  
Blogger Matteo said...

Quoto. Io l'ho saputo dal Blog di Beppe Grillo.
Tendo a evitare le fonti di informazione pilotata.

19/10/07 18:02  
Anonymous sara said...

Ciao, sto organizzando una raccolta firme contro il DDL.

Il link è questo: http://www.firmiamo.it/nointernettax

Se ti va di firmare e far girare la voce...htt

21/10/07 11:28  
Blogger Claudio Iacovelli said...

Ho letto e molto apprezzato il tuo intervento.

Mi permetto di contribuire solo con un pensiero: é vero che la classe politica "tende" a rappresentare sé stessa, ad ogni modo la società civile ha il diritto di sperare in un cambiamento generale, ed il dovere di provare a farlo.

La civiltà si accompagna al progresso, quindi non può prescindere dall'innovazione.

Dobbiamo augurarci che la politica, finalmente, cerchi di innovare e di rinnovarsi, in modo netto.

23/10/07 21:53  

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