sabato, giugno 30, 2007

Un giorno ti accade... 

4 Comments:

Blogger Piero Vereni said...

Grazie per questa delizia malinconica. Con spirito di servizio, ti propongo una traduzione per chi non parla l'inglese.
la riporto qui di seguito, ma ho fatto un posto con l'originale inglese e la traduzione sul mio blog.
Grazie ancora, pv

Certi giorni

Certi giorni
sono io a mettere le persone al loro posto attorno al tavolo
Piego loro le gambe all’altezza del ginocchio
Se possono farlo
E le assicuro alle loro minuscole sedie di legno
Tutto il pomeriggio
Si fissano l’un l’altro
L’uomo col completo marrone
La donna col vestito azzurro
Perfettamente inespressivi
Perfettamente composti

Ma altri giorni
Sono io quello che viene sollevato per le costole
E poi calato
Nella sala da pranzo di una casa di bambole
Per sedere assieme agli altri alla lunga tavolata

Molto divertente
Ma a voi piacerebbe
se non sapeste mai se il giorno dopo
Finirete per passarlo
Svettando come un dio luminoso
Le spalle tra le nubi
Oppure
Seduti laggiù, tra la carta da parati
Fissando giusto davanti a voi
Con la vostra faccina di plastica

Traduzione di Piero Vereni

30/6/07 18:18  
Anonymous saldrovandi@osservatorio.it said...

grazie per questa riflessione.
volevo salutarti e ringranziari per le ottime idee che mi hai dato.
per un pò sarò in montagna in vacanza senta tv internet, quindi non vi ammorberò con le mie questioni da pasionaria
saluti simona

30/6/07 21:01  
Blogger Maurizio Goetz said...

Ti auguro buone vacanze Simona,
le discussioni ricominceranno a settembre ;)

1/7/07 09:52  
Anonymous sc said...

inquitante!

2/7/07 22:20  

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