giovedì, giugno 28, 2007

Quello che le rilevazioni sugli investimenti pubblicitari non dicono 


Le metodologie di rilevazione degli investimenti pubblicitàri diventano ogni giorno più sofisticate. Il mercato richiede livelli di analisi sempre più approfonditi per cercare di ridurre l'incertezza che caratterizza questo particolare momento storico che stiamo vivendo.

Aumentano gli investimenti in comunicazione, ma molti di essi non vengono rilevati.

Si tratta ad esempio dei progetti speciali sul web e sui next media, dei branded contents, degli audiovisivi di rete, dei progetti su second life, dei progetti di comunicazione non convenzionale, delle installazioni digitali sul punto vendita e via discorrendo.

Non risulta dalle ricerche il fermento che c'è nel sistema di offerta della comunicazione che sta vivendo una serie di tendenze oramai molto marcate:
  • l'allargamento del ruolo delle web agencies
  • l'entrata sul mercato di nuove soggetti ancora non bene definiti
  • l'integrazione a monte o a valle di societa editoriali, concessionarie di pubblicità
  • l'estensione di offerta di content provider, società di produzione, studi di design
  • la nascita di nuove società tecnologiche orientate alla nuova comunicazione digitale
  • la tendenza di molte imprese a produrre corporate contents
  • l'impatto degli user generated content
Sono convinto che gli attori tradizionali della comunicazione come le agenzie ed i centri media non abbiano un quadro completo della mappa del cambiamento.

Gli approfondimenti necessari sono diversi, ne vorrei citare solo qualcuno:
  1. comprendere gli effetti della transizione al digitale sul modo di concepire l'advertising
  2. comprendere i mutati paradigmi di comunicazione
  3. comprendere il ruolo delle nuove tecnologie nei processi produttivi
  4. comprendere il mutato ruolo dei clienti finali nel processo di co-creazione di significa(n)ti di marca
  5. comprendere lo stato dell'arte della domanda e dell'offerta di comunicazione
  6. comprendere l'evoluzione del settore ed il ruolo dei nuovi attori della catena del valore nel comparto della comunicazione di impresa
Essendo la situazione di mercato estremamente fluida, è veramente molto difficile avere una reale rappresentazione dei cambiamenti in atto.

Sono convinto che molti soggetti stiano sottovalutando le conseguenze di questo riequilibrio nel settore della comunicazione di impresa.

L'immagine è della Lancaster University

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