venerdì, dicembre 01, 2006

La moda di internet 

Scusate se insisto, ma internet è ancora percepita come una serie di mode che si susseguono.

Ci sono professionisti, che da dieci anni si stanno impegnando quotidianamente per diffondere la cultura del marketing conversazionale, cercano di razionalizzare i processi di comunicazione digitale delle aziende, si propongono di accompagnarle in questo difficile viaggio verso la transizione al digitale.

Ci sono poi soggetti che non fanno bene allo sviluppo del mercato, regolarmente creano e alimentano ogni genere di hype, predicano l'uso delle tecnologie in quel momento più in voga senza indagare con sufficiente approfondimento per verificare le reali necessità delle aziende, che regolarmente vengono abbagliate poi deluse.

Insisto ancora nel dire che la moda deve essere lasciata agli stilisti. Sono troppi i blog di professionisti o aziende che sono stati aperti per moda e che non vengono aggiornati. Comprendo perfettamente le esigenze quotidiane del lavoro, ma il blog è sicuramente un impegno, gli utenti forse si aspettano qualcosa di più di un post ogni 40 giorni. Non sarebbe più onesto avere il coraggio di ammettere che non si riesce a mantenere l'impegno e chiudere il blog? Ci sono tanti altri strumenti che possono essere utilizzati con altrettanta efficacia. Perchè tutti devono avere un blog?

Quando l'anno scorso proponevo alle aziende di utilizzare gli audiovisivi di rete come strumento di marketing, fornendo modelli, sistemi di misurazione, format originali, processi produttivi innovativi che garantivano costi estremamente favorevoli, il grande interesse non era poi seguito dalla volonta di concretizzare le idee in progetti concreti.

Oggi ci sono agenzie pubblicitarie che propongono come innovativo la progettazione di repliche "branded" di YouTube. Questa non è innovazione, ce ne renderemo conto quando vedremo online la quattordicesima replica di piattaforme ("sponsorizzate") per l'upload dei contenuti generati dagli utenti.

Quello che manca è il coraggio di credere nelle idee e nei progetti e assumersi qualche rischio. Siamo in un momento di transizione, non esistono modelli di riferimento. Oggi è il tempo di creare.

Care aziende se proprio vi piace la moda, createne una. Farà molto bene al vostro brand.

2 Comments:

Anonymous Alberto Claudio Tremolada said...

Caro Maurizio,

Perchè tutti devono avere un blog?

Siamo in democrazia, la rete è libera.
Tutti hanno diritto di utilizzarla come meglio credono, se non violano diritti altrui e leggi/norme.
Puoi giustamente dissentire ma avanzare l'idea/suggerimento di chiudere i blog ( scarsamente aggiornati ) e utilizzare altri strumenti, non ci siamo con la tanto invocata libertà della rete.
Se invece l'invito è rivalutare le potenzialità come strumento di interazione sincrona allora sono d'accordo ( rivolgendosi per il supporto ad esperti ).
Il blog è nato come diario ( pertanto uno l'aggiorna quando gli pare ) se l'epistemologia della parola è quella.
Diversamente allora, come modestamente da tempo scrivo, non sono solo blog ma strumenti per veicolare proposte ( subliminali o velate se preferisci ) che invitino all'Aida i visitatori.
Altresì non è piacevole leggere ( anche in altri blog ) che c'è chi mal sopporta la presenza di altri in rete che non siano parte del suo mondo.
Mi sembra che da Giornalisti Vs. Blogger si sia passati a Old Blogger Vs. Young Blogger.
Non sono old blogger ma old internauta ( primo collegamento nel 1991 tramite Galactica ).
Saluti.

Alberto Claudio Tremolada
alberto@bloggeraus.com

1/12/06 11:35  
Blogger johnnie.maneiro said...

Io sono d’accordo con te Maurizio: i blog sono una moda, presa male addirittura perché i blog sono “un diario” e le aziende non hanno bisogno di un diario, hanno bisogno di uno strumento di comunicazione avanzato come i blog ma con delle caratteristiche particolari.

C’è una frase di Giancarlo Livraghi che mi ha fatto riflettere tanto sul tema blog, lui dice: “Se qualcuno ha voglia di tenere un diario, è proprio indispensabile che lo metta online?” Io penso che non sia indispensabile.

Quando dico che sono d’accordo con te mi riferisco al tempo per creare, tempo di creare. E dopo una bella esperienza come blogger su blog.tsw.it e www.marketingroutes.com, ho deciso di creare qualcosa di diverso per proporre al mercato italiano. Sarà lieto di contattarti per presentarti la mia idea. :)
A presto
Buon lavoro…

1/12/06 14:16  

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