martedì, dicembre 12, 2006

Generation Cash 

Si è parlato tanto di web 2.0 e di una nuova era della partecipazione. Dai blog a YouTube, la voglia di produrre contenuti è tanta e crescerà ancora.

Aumenta il numero di persone che decide di monetizzare le proprie attività in rete. Se ieri qualcuno ha chiuso il proprio negozio per vendere e comprare su eBay e qualcun'altro ha trovato un suo spazio sul web che gli consente di guadagnare discretamente con la propria attività editoriale su internet, oggi aumentano le iniziative volte alla promozione dello "user generated business".

Marco ha iniziato a testare seriamente il nuovo servizio di Feedburner che permette di raccogliere pubblicità mirata sui propri feed o sul proprio sito e ogni giorno nascono nuovi servizi che propongono nuove forme di intermediazione per attività portate avanti dagli utenti o che comunque prevedono la loro collaborazione attiva.

E' una tendenza in forte crescita che l'ultimo report di Trendwatching ha documentato. Una parte della Generation C(ontent) sta generando la Generation C(ash).

Se controllate, su Google troverete ancora poche correlazioni digitando le keywords "user generated business". Fra soli tre mesi, la situazione sarà sicuramente molto diversa.

Credo che il dibattito in corso sia ancora agli inizi

Stay Tuned.

6 Comments:

Blogger La Tela said...

In tanti monetizzano, pero' bisogna fare attenzione a capire le differenze tra le potenziali fonti. Un conto sono un negozio su eBay, monetizzazione sulla condivisione di contenuti (quindi sull'attenzione che un sito genera), o la sponsorazzione che un sito/progetto puo' ricevere.

Un altro sono programmi pubblicitari: per guadagnare con programmi come FAN (la rete di feedburner), devi o essere il #1 in una nicchia molto ben definita, e comunque avere almeno 20K lettori. Sponsor "generici" che investono 500K-1MM/campagna vogliono un ritorno almeno pari all'investimento:

$500k or $1MM with you. From there, here's the math (you take CPMs up or down a bit, but these are round numbers), ovvero 2-4 millioni di visite al mese:

4 millioni pagine viste / month X
2 pubblicita' per pagina =
8 millioni visite/pubblicita'/mese X
$10 CPM (essendo buoni, quello FAN e' $2-4) =
$80,000/mese X
12 months =
$960,000/anno

Il punto e' di pensare ai networks prima come modello per distribuire contenuti di qualita', piattaforma di condivisione e aggregazione e non some fonte di guadagno.

12/12/06 12:47  
Blogger Antonio LdF said...

Maurizio ma quanto scrivi!

Il tuo Blog è "difficile" da seguire quasi quanto un portale di informazione!

Che testone che hai!
Complimenti..

12/12/06 12:49  
Blogger Antonio LdF said...

E' quasi difficile pure venirti dietro!
Ma quanto scrivi!?

Complimenti!

Avrai di sicuro letto di Google che fa registrare in diretta i video su you tube..t'immagini quanto possa rendere in concorsi a premi o utilizzando tecnologie in grado di riconoscere i movimenti dell'utente da remoto?!

Hehe..ma sai che è una bell'idea?
Quasi quasi ne parlo sul mio Blog!
:-P

12/12/06 12:52  
Blogger Maurizio Goetz said...

La tela, hai fatto bene a puntualizzare. Sull'argomento voglio tornare. Al momento mi sono limitato a segnalare la tendenza a creare servizi che ho definito in modo un po' generico user generated business.
Il tuo ragionamento è comunque valido.

12/12/06 16:53  
Blogger adverteaser said...

Potremmo convenire che si parla di due piani di discorso del tutto distinti: da un lato l'amateur, mosso dal desiderio di interagire ad un livello più profondo, magari con la soddisfazione di un modesto guadagno; dall'altra il professionista, che si muove simulando attività amatoriali, appunto, e che investe per avere un preciso ritorno. Il punto credo sia proprio questo: visto che in rete è facile apparire per ciò che non si è, sarà meglio cercare di tenere distinte le acque.

13/12/06 19:00  
Blogger La Tela said...

adverteaser - non capisco il punto dietro alle belle parole.
a) in rete la distinzione amateur - professionista non e' netta, gran parte dei successi piu' importanti nascono dalle menti che probabilmente ricadrebbero nella tua definizione di amateur b) "user generated businesses" si baseranno soprattutto su transazioni tra amateur, da cui attraverso "il sociale" emergono massa critica, valore e qualita' su cui si monetizza, pensa al crowdsourcing come esempio. c) "visto che in rete è facile apparire per ciò che non si è", se intendi siti per trovare l'anima gemella, dove son tutti brad pitt ed angelina jolie forse hai ragione, se parli di modelli business ed economie della rete la distinzione tra on e offline c'e' sempre meno, ed e' questo lo sfondo piu' difficile da comunicare.

14/12/06 12:27  

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