domenica, dicembre 04, 2005

Paleoadvertising? 

Forse questo messaggio non è destinato ad entrare nella storia della pubblicità. (via Comunicattivo)

1 Comments:

Blogger jose said...

Il tuo commento è laconico ma significativo, ho ingrandito l'immagine per leggere "tra le righe" e lo schifo mi è salito ancora di più in gola. Anche se comunque ragionando la 3 non mi è sembrato mai tanto pulita quindi chi meglio di un mafioso!
Certo è che la Burnett poteva evitare questo elogio al "divo Giulio" soprattutto descrivendolo come un bambino innocente e curioso.In ultima analisi, è la spiegazione migliore che si può dare alla condizione italiana dei nostri giorni: Paleopotere.

Jose

5/12/05 23:30  

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