giovedì, novembre 10, 2005

Le tre anime dell'advertising 


Non sono fra loro in contrasto, sono le tre anime dell'advertising che si stanno incontrando e si stanno influenzando a vicenda.

La prima è quella tradizionale che ragiona in termini di reach e frequency, in cui si cerca di estendere quanto possibile l'esposizione di uno o più messaggi di un marchio ai propri pubblici anche utilizzando "luoghi e spazi" non convenzionali e aumentando anche temporalmente "l'opportunity to see". Se il messaggio pubblicitario viene ignorato, si cerca allora di "diluirlo" all'interno di un contenuto potenzialmente gradito e rilevante per i propri target (branded content, product placement)

La seconda anima è quella situazionale, in cui uno o più messaggi viene esposto a quei pubblici che in specifici luoghi e in determinati momenti hanno attraverso i loro comportamenti dimostrato un potenziale interesse per un prodotto o per un marchio (keyword advertising, context advertising, behavioural marketing)

La terza anima è quella del marketing collaborativo, in cui si costruiscono rapporti tra pari tra un brand ed i suoi pubblici e in cui il ruolo di emittente e ricevente si alternano. (blog, forum, eventi aperti)

La principale sfida per il comparto dell'advertising sarà la capacità di integrare le competenze necessarie per costruire progetti di comunicazione in grado di coniugare in modo efficace le tre anime dell'advertising.

In verità esiste anche una quarta anima, ma quella trovatela voi.

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