mercoledì, giugno 04, 2008

Forse si sbagliano le ricerche 


Forse i ricercatori si sbagliano, forse le previsione di crescita degli investimenti pubblicitari su Internet sono gonfiati, forse non è vero che la televisione smetterà di crescere e forse è solo una manovra terroristica ordita ai danni dei pubblicitari.

Sono cinquanta anni che la pubblicità vive di spot perchè cambiare ora?

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

E' un mantra quello della Tv che sparisce? Certamente ci sarà uno spostamento, ma sperare che un domani saremo tutti incollati al computer, con programmi ugc, senza advertising e canoni da pagare mi pare eccessivo.
Dietro la Tv, l'advertising c'è tutta una filiera con migliaia di posti lavoro.
Per mantenerla ci vogliono risorse finanziarie e da qualche parte devono devono pur essere reperite.
Oppure pensi ad un'economia digitale fondata sul barter?

4/6/08 15:56  
Blogger Maurizio Goetz said...

Credo di dovermi spiegare meglio perchè se non frequenti abitualmente il mio blog non conosci la mia posizione che ti vado a riassumere.

Non ho mai sostenuto che la tv generalista sparirà, dovrà solo adattarsi al nuovo scenario mediale, cosa che ora sta facendo con fatica.

In secondo luogo la tv rimarrà sicuramente il medium primario, ma accanto agli spot si affiancheranno una pluralità di nuovi strumenti pubblicitari. Sono diversi anni che sto lavorando a questo riguardo, quindi la mia visione non è Internet centrica.

Sulla filiera dell'industria dell'advertising sono il primo a sostenere che è un settore non solo importante, ma che ha anche un ruolo sociale per lo sviluppo di un Paese moderno.

Non esiste solo il 30 secondi, la pubblicità deve quindi adattarsi e lavorare su più fronti. (Questo è proprio l'argomento del mio corso al Master della Tv Digitale dell'Università Statale)

Non credo ad un'economia digitale contrapposta ad una reale, ma è sicuramente in atto un processo di progressiva digitalizzazione.

Stiamo assistendo quindi ad un processo evolutivo, non certo ad una rivoluzione. I principi, i fondamentali, i basics continuano a rimanere gli stessi.

Spero di avere chiarito il mio pensiero.

4/6/08 16:11  
Blogger Maurizio Goetz said...

A completamento del mio commento precedente devo aggiungere che ritengo che il media mix attuale sia in molti casi troppo squilibrato, tanto è vero che molte imprese lo stanno ripensando e razionalizzando.
Come ho più volte sostenuto, credo anche che spesso le aziende sono più avanti delle loro agenzie di comunicazione.

4/6/08 16:15  

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