venerdì, marzo 21, 2008

La grande palestra 


E' molto efficace la descrizione della blogosfera come "parte abitata della rete", ovvero un insieme di luoghi in cui si creano relazioni, ci si conosce, si viene in contatto, si formano e si diffondono le idee.

Tra le tante costellazioni esiste una blogosfera narcisista, che probabilmente avrà sempre meno peso mediatico, man mano che il fare blogging diventerà una pratica sempre più diffusa, ma sta assumendo un'importanza crescente la blogosfera produttiva, che io ho definito "la grande palestra".

Non ci dimentichiamo che in rete si diffondono comportamenti evoluti (di produzione e di fruizione di contenuti e informazioni e di acquisto) ecco che la conseguenza della frequentazione di BarCamp, la partecipazione a gruppi di discussione, l'utilizzo sperimentale di nuove tecnologie, ha soprattutto una diretta conseguenza su una serie di elementi di grande importanza:
  • l'orientamento al confronto tra fonti diverse di informazione
  • lo sviluppo del pensiero critico
  • lo sviluppo di competenze di scrittura e di sintesi
  • lo sviluppo di una serie di competenze organizzative
  • lo sviluppo di una serie di competenze di produzione e diffusione di nuovi contenuti
Ho parlato con molti dirigenti di azienda che mi hanno confessato di essere da un lato intimoriti, ma dall'altro affascinati da quello che considerano l'emergere del talento attraverso la rete.

Attraverso la rete, si dimostrano in tutta la loro evidenza i limiti di certe pratiche di comunicazione.

  • I blogger vanno alle conferenze e attraverso twitter spesso creano dei resoconti molto efficaci
  • I BarCamp possono essere considerati come extended event, in cui la rete viene utilizzata in modo efficace, prima, durante e dopo l'evento
  • Le non conferenze, gli stessi BarCamp vengono organizzati con pochissimo budget e in modo estremamente efficiente grazie a strumenti come wiki, blog, skypecasting....
  • Un gruppo di blogger comincia a riprendere gli eventi su video, prima per gioco, per poi accorgersi che nel tempo il format si raffina e che comincia ad avere successo
  • Altri blogger cominciano a fare pratica con strumenti come Mogulus, che consentono di ripensare il modo di concepire una regia, alternando contributi live, con contenuti registrati
  • Altri ancora diffondono all'Università nuovi modelli didattici utilizzando ampiamente le tecnologie digitali per l'apprendimento (Moodle, tumblr, wiki....)
Il risultato di queste attività sperimentali, è la diffusione dal basso di nuove competenze. Non sta succedendo ancora, ma è evidente che prima o poi, tutto questo metterà in crisi alcune professioni e alcuni professionisti che non vogliono adeguarsi al cambiamento.

I dirigenti di azienda alcune domande cominciano a porsele:
  • Come è possibile che alcuni giovani, lavorino in modo più creativo ed efficiente dei professionisti che operano nelle agenzie?
  • Dove possiamo trovare dei talenti che possano rinfrescare il modo di comunicare della nostra azienda?
Ecco che la blogosfera diventa anche una grande palestra e una grande vetrina, ma non per i prodotti, come qualcuno (in azienda) erroneamente pensava e sperava, ma per l'emergere di talenti.

E dalla rete i talenti emergono e si creano nuove professionalità:
  • Luca Conti non era una persona celebre, si è costruito una sua reputazione da zero e con essa una professionalità
  • Tommaso Tessarolo, non ha solo teorizzato, ma creato dal nulla il mercato delle net tv e oggi la sua perseveranza è stata premiata.
  • Robin Good ha fatto della divulgazione tecnologica una professione, che gli ha creato una reputazione a livello internazionale
  • Martina Zavagno ha creato un punto di riferimento internazionale sull'evoluzione dell'advertising
  • In rete operano consulenti, nuovi comunicatori, traduttori, esperti di usabilità, web designer.... che hanno ampiamente dimostrato il loro talento e che cominciano a vedere i frutti del loro impegno (non posso proprio citarli tutti, sono troppi)
Queste persone, sono esempi di blogger italiani che hanno saputo estendere la loro visibilità anche sui mercati internazionali. Ce ne sono tanti altri che non ho nominato.

C'è chi apre un blog per passione perchè nella vita fa altro (docente di informatica, radiologo, manager d'azienda), ma ci sono tanti giovani invece che cercano di crearsi visibilità, per crearsi nuove opportunità professionali. (Li ammiro per questo)

Questi sperimentatori, come ho già avuto modo di scrivere, sono imprenditori, nel senso più alto del termine, seguiteli con attenzione, perchè nel loro piccolo, cambieranno le cose, perchè l'innovazione la fanno tutti i giorni.

L'immagine è di Sandestin Resort

2 Comments:

Anonymous markingegno said...

Con riconoscenza, grazie.

21/3/08 13:25  
Anonymous markingegno said...

Con riconoscenza, grazie.
:)

21/3/08 13:27  

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