mercoledì, novembre 07, 2007

Social marketing 



Sono in attesa di vedere gli sviluppi dell'iniziativa di Facebook sul "social advertising" e mi sento molto allineato con il pensiero di Gianluca quando scrive:

Sono curioso di vedere come pubblicità e anti-pubblicità (le esperienze degli utenti) si combineranno (e se funzionerà veramente). L'esperimento si muove su di un filo sottile (se le aziende vorranno controllarlo, fallirà, se le aziende non potranno controllarlo per nulla, perchè pagare?) ed è basato su di un equilibrio tutto da scoprire e affinare.

Non sono contrario alla pubblicità sui social media, ma sono convinto che "earned media" e "paid media" mantengano logiche peculiari, che quando si incontrano possono creare dei conflitti.

Ritengo comprensibile la reazione di Doc Searls, uno dei padri fondatori del Cluetrain Manifesto, ma francamente ritengo che avrebbe potuto aspettare e non reagire così nervosamente.

Mi chiedo se sarà efficace riempire la "parte abitata della rete" di spazi pubblicitari. Perchè entrare in un ristorante con una coscia di pollo?

Agli utenti l'ultima parola.

La slide è tratta dalla mia presentazione sul Marketing Liquido.

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