sabato, febbraio 16, 2008

La grande corsa della comunicazione (the running man) 


Nella "grande corsa della comunicazione", le agenzie di pubblicità sembrano arrancare.

Ci si chiede se sia un problema di allenamento. Sicuramente non è questo.

Pensate ad una persona che si allena tutti i giorni per battere il suo record nei 100 metri, fino ad arrivare a correre in tempi ridottissimi. Cosa succede quando questa persona si accorge che invece deve partecipare ad una maratona e non è preparato per questo tipo di gara?

I pubblicitari hanno sviluppato grandi doti di sintesi. Riassumere in una frase gli elementi rilevanti di un brand non è certamente cosa da poco. Raccontare in 30 secondi, le magie di un prodotto non è un'impresa banale.

Cosa succede quando le regole del gioco sono cambiate e il fattore premiante non è più la sintesi, ma la dilatazione? Che accade quando si richiede ad un pubblicitario di conoscere intimamente diverse tipologie di pubblico che hanno interessi, motivazioni, propensioni differenti e di impostare proposte creative che spingano al dialogo?

Le cose da fare sono essenzialmente tre:
  1. essere consapevoli che la disciplina sportiva è cambiata
  2. cambiare radicalmente la tipologia di allenamento
  3. cominciare a frequentare nuovi circoli sportivi
C'è un'altra alternativa, ma non è sicuramente piacevole per qualcuno:
  1. smettere di correre
Le aziende stanno cambiando disciplina sportiva, cosa vogliono fare le agenzie di comunicazione?

La foto è di Limna

2 Comments:

Blogger Baldo said...

Il paragone è azzeccato... mi viene da pensare che molti rischiano di seguire ciecamente l'ultimo guru dell'allenamento (buttarsi sulle richerche di mercato), mentre forse è più utile ascoltare chi si allena già per la maratona (blog, forum).
Il problema è che per la seconda strategia serve molto tempo, e le agenzie raramente ne hanno. Salvo poi dover correre il doppio dopo per recuperare

16/2/08 20:01  
Anonymous Fulvio Fortezza said...

Sì, in effetti lo scenario è molto complesso. Il punto sostanziale è che oggi tutto comunica, per cui si sono moltiplicati i modi (le opportunità) per veicolare messaggi in modo efficace (e redditizio). Bisogna ingegnarsi, impratichendosi, in particolare, con i mille&uno volti del web. Del resto, riscontro in moltissime PMI con cui ho modo di relazionarmi un bisogno di "sani fondamentali" di mktg, anche per quanto concerne la comunicazione. Della serie che anche un volantino fatto bene o un'inserzione chiara non sarebbero un brutto punto di partenza...

18/2/08 18:39  

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