giovedì, novembre 17, 2005

L'altro digital divide 

L'altro digital divide è quello di cui si parla meno , perché non è bello, perché è scomodo.

Fa riferimento al gap da colmare da parte di quei manager che non hanno voluto per scelta o per altre ragioni approfondire la conoscenza della rete, per cercare di comprendere l'impatto che internet ha ed avrà sui loro modelli di business. Telefonia, televisioni, "everything is going digital" per usare uno slogan che si legge e si sente con grande frequenza.

Quando lavoravo in azienda e continuavo a dire al mio capo che non aveva molta dimestichezza con il mondo digitale, (nonostante facesse finta di): "un giorno tutto sarà su internet", venivo preso per pazzo e non mi riferivo allora agli utenti, che nel frattempo sono cresciuto da 40 milioni a quasi un miliardo a livello globale (ci sono ancora troppi esclusi), ma all'utilizzo del protocollo Ip per veicolare, voce, dati di diverso tipo.

Per chi ha cercato di restare al passo, c'è molto lavoro da fare, ma per chi è rimasto indietro, recuperare non sarà facile.

Occorre combattere anche questo digital divide, ne va della competitività del nostro Sistema Paese.

2 Comments:

Blogger Simone Lovati said...

Hai ragione Maurizio. Questo è da sempre un problema di mentalità e di frizione al cambiamento.
Ma se vuoi è un problema generale del management. I manager che continuano ad aggiornare il proprio know how sono purtroppo una minoranza...ne conosco un casino, leggono poco e chiedono anocora meno. Per loro si tratta solo di lavoro...per me, per te e per qualcun'altro è qualcosa in più del proprio lavoro, è una passione!

17/11/05 10:18  
Blogger Maurizio Goetz said...

Riconosco che noi siamo dei casi limite, ma esisterà anche la giusta via di mezzo.

17/11/05 10:39  

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